
Sul palco anche Francesco Bonomo e Nicoletta Robello Bracciforti, mentre la regia dello spettacolo è di Valerio Binasco.
Sigmund Freud, chiuso nel suo studio di Vienna, aspetta preoccupatissimo di ricevere notizie sulla sorte della figlia Anna, che è stata portata via da un ufficiale della Gestapo. E’ l’aprile del 1938 e l’Austria, da poco annessa al Terzo Reich, è occupata dai nazisti. Il grande indagatore dell’inconscio ha origine ebree e, da sempre, è stato attratto dalla cultura e dalle scritture ebraiche, pur professandosi ateo. Proprio mentre sta crogiolandosi nel dolore e nel timore per il destino dell’amata figlia, gli compare dinnanzi un misterioso visitatore in frac. Chi è? E perché è spuntato così, all’improvviso, dalla finestra? Freud-Haber è combattuto, agitato, incredulo, specie quando il singolare ospite gli svela la sua identità: si tratta di Dio, Dio in persona, venuto per intavolare con lui una conversazione sui massimi sistemi.



