
Comunque il quadro completo dell’andamento delle vendite all’estero si ricava esaminando i primi nove mesi del 2013: il confronto con il 2012 è positivo per la provincia di Modena (+3,0%) e per l’Emilia Romagna (+2,0%), mentre il dato nazionale è in leggera diminuzione (-0,3%). Tra le province dell’Emilia Romagna, Modena risulta al quarto posto per tasso di crescita, dopo Piacenza (+7,4%), Forlì (+6,3%) e Parma e Ravenna (+3,8%). Andamento negativo per Rimini (-2,1%) e Ferrara (-7,5%).
L’analisi dei diversi settori economici, sempre considerando i primi nove mesi del 2013, mostra il buon andamento dell’agroalimentare, in crescita dell’11,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; positive anche le macchine e apparecchi meccanici (+5,6%), la ceramica (+5,5%) e il biomedicale (+4,8%).
Pressochè stabili i mezzi di trasporto (+0,1%) e il tessile abbigliamento (-0,1%), mentre sono in calo già da parecchi trimestri i trattori (-7,3%).
Uno sguardo alle aree geografiche verso cui sono rivolte le esportazioni vede l’Unione Europea a 15 paesi stabile rispetto al 2012, mentre i 13 nuovi paesi entrati dopo il 2004 sono in calo del -5,4%; male anche l’Asia (-5,8%) in cui il paese principale di sbocco risulta la Cina. Buona invece la performance delle aree più lontane, come l’America Centro Sud (+20,9%), il Medio Oriente (+14,7%) e gli Stati Uniti (+13,5%).
Più nel dettaglio la classifica dei primi dieci paesi per volume di export mostra gli andamenti più vivaci negli stati extraeuropei: il Brasile segna un +49,3%, trainando di conseguenza anche tutta l’area del Sud America. Buono anche l’andamento della Russia (+16,1%) e degli Stati Uniti, che tuttavia nel confronto del singolo trimestre rallentano un po’ (-4,6%). All’interno dell’Unione Europea continua la crescita del Regno Unito (+4,7%), mentre rallenta la Francia (-4,5%).




