
Coop Estense ha sempre manifestato la sua disponibilità a trattare con i Sindacati e la volontà di giungere ad un accordo. In questi giorni ha fatto un ulteriore passo in avanti, invitando i Sindacati a sedersi al tavolo delle trattative entro la fine dell’anno.
Alla luce dei fatti, la conferma di una agitazione ci lascia sconcertati.
Di fatto, da una parte c’è la cooperativa che chiede di riprendere la trattativa per giungere ad un accordo.
Dall’altra, ci sono lavoratori che si stanno esprimendo anche pubblicamente per questa conclusione.
Ci sono, poi, i Rappresentanti Sindacali che vedono nel “no a priori” e nello sciopero la sola via di relazione con Coop Estense.
È evidente che la disponibilità ad incontrare i Sindacati il 23 dicembre non può convivere con uno sciopero proclamato per lo stesso giorno, apparendo chiaro a tutti che una simile condizione non costituisce il presupposto dal quale possa svilupparsi il giusto confronto per giungere ad una intesa. Questo rifiuto da parte delle rappresentanze sindacali territoriali giunge ancora più amaro e inatteso, dal momento che le organizzazioni sindacali nazionali avevano accolto con favore la riapertura delle trattative del 23 dicembre, confermando la loro presenza al tavolo del confronto.
Qualsiasi tentativo di dialogo è minato sul nascere da una linea di scontro ad oltranza adottata verso la cooperativa. Un atteggiamento che prescinde da tutti gli sforzi che Coop Estense sta mettendo in atto per ristabilire una relazione costruttiva e di rispetto, e che non tiene minimamente conto dell’opinione di tanti lavoratori.
Coop Estense dichiara di essere disponibile a riprendere, con spirito costruttivo e positivo, le trattative non appena il Sindacato deciderà di affrontarle sulla base di normali e responsabili relazioni sindacali.




