
Attraverso l’impegno dei volontari del Servizio Civile Nazionale, durante tutto il corso di dicembre, sono state ispezionate nuovamente tutte le fermate delle tre linee locali, verificando i parametri su cui indagammo lo scorso anno, come la presenza di edifici (stazioni), servizi igienici, obliteratrici, panchine, pattumi, biglietterie e stato di pulizia, e prendendo in considerazione ulteriori aspetti legati alla sicurezza, quali la presenza della linea gialla e delle recinzioni in prossimità delle stazioni stesse. La scelta di includere anche questi fattori nella nostra indagine è data dal fatto che riteniamo la sicurezza uno degli aspetti fondamentali per chi usufruisce dei servizi ferroviari.
Utilizzando semplici indicatori abbiamo realizzato una graduatoria delle stazioni, mettendo in prima posizione quelle maggiormente efficienti ed accoglienti, decrescendo infine nei casi di degrado più significativi.
Risultati indagine 2012
Risultati indagine 2013
Come si può notare confrontando le due tabelle la situazione è migliorata su tutte le tratte, con un cambiamento positivo di maggior rilevanza sulla tratta Reggio-Guastalla. Come per l’anno precedente, sono le fermate nei paesi di maggior dimensione a presentare minori criticità. Complessivamente, sulle 38 fermate visitate, il 39.5 % passa a pieni voti (contro il 16 % del 2012), mentre sono “rimandate” il 44.8 % (contro il 42 % del 2012) e sono bocciate solo il 15.7 % (contro il 42 % del 2012)
“Rispetto all’anno scorso – conclude Becchi – è stata bonificata buona parte dei graffiti, le obliteratrici sono state rese disponibili ad ogni fermata (tuttavia sulla tratta Reggio – Sassuolo alcuni sono non funzionanti) e, in generale, sono più pulite. Segnaliamo inoltre che due stazioni (Casalgrande e Pratofontana) sono state completamente ristrutturate.
Nonostante il miglioramento avvenuto durante l’anno, non possiamo non ribadire il concetto che il servizio ferroviario per i pendolari è un problema, non solo locale ma anche nazionale, di cui ancora troppi pochi sembrano occuparsi. Torneremo ancora il prossimo anno a verificare se ci saranno altri cambiamenti da parte di FER”.







