piazza-Grande-ModenaDalle figure fantastiche del Duomo, come sirene e draghi, alla scoperta dell’architetto Lanfranco; dai racconti di pietra dello scultore Wiligelmo alle storie di San Geminiano, fino allo spazio civico e religioso di piazza Grande. Sono sette gli itinerari rivolti alle scuole (da quelle d’infanzia alle superiori) proposti dal progetto “A scuola con l’Unesco: il Duomo, la Torre e piazza Grande raccontano”, che si svolge da metà gennaio ai Musei del Duomo, a fianco della Cattedrale. Un nuovo spazio didattico permanente, infatti, è stato creato nel cuore del sito Unesco grazie al trasferimento dell’Archivio Capitolare, che ha reso libero un vasto ambiente attiguo alle sale espositive dove si conservano numerose opere appartenenti alla Cattedrale e agli edifici precedenti, segno tangibile della vitalità della chiesa modenese nel corso dei secoli. Nel nuovo laboratorio, al quale è stato dato il nome “Laboraduomo”, durante le diverse attività i ragazzi diventeranno protagonisti e potranno scoprire e vivere le straordinarie opere del sito che l’Unesco ha decretato Patrimonio dell’Umanità, sia dal punto di vista storico e artistico sia sotto il profilo religioso e simbolico.

“Da questo spazio, prezioso per la sua collocazione – sottolinea il sindaco di Modena Giorgio Pighi – si sviluppa un progetto che contribuirà a far conoscere ai più giovani il Duomo, la piazza e la Torre, accrescendo il senso di appartenenza dei modenesi insieme alla consapevolezza di essere eredi e custodi di un bene riconosciuto patrimonio universale da trasmettere alle generazioni future”.

Il progetto, elaborato dal Museo civico d’arte di Modena (sede del Coordinamento del Sito Unesco) in collaborazione con i Musei del Duomo e con il sostegno di UniCredit, propone per la prima volta alle scuole percorsi didattici “non solo sul complesso monumentale e sulle opere in esso contenute – spiega Francesca Piccinini, direttrice dei Musei civici modenesi e coordinatrice del sito – ma anche sulle missioni principali dell’Unesco, quali la tutela e la valorizzazione di culture diverse in un’ottica di rispetto reciproco”.

I percorsi didattici, a seconda delle caratteristiche, si rivolgono alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo e secondo grado. Ogni percorso prevede più momenti: una lezione in classe sui valori propri dell’Unesco e sul sito di Modena, una successiva visita guidata al sito, e quindi il laboratorio nello spazio appositamente allestito all’interno dei Musei del Duomo, condotti in relazione al percorso di volta in volta scelto dalla classe. A ogni studente verrà consegnata una scheda relativa alle opere prese in considerazione e verranno messi a disposizione strumenti e materiali necessari per lo svolgimento del laboratorio. Inoltre, a ogni classe sarà distribuito un quaderno didattico con approfondimenti sull’Unesco e sul complesso Duomo, Ghirlandina, piazza Grande.

“Tramandare e promuovere l’identità di questo territorio coinvolgendo le nuove generazioni – spiega Giuseppe Zanardi, Area manager Modena di UniCredit – ci sembra un modo corretto e concreto di guardare al futuro consapevoli e forti del nostro passato. Come banca del territorio siamo quindi orgogliosi di sostenere il Laboratorio e stiamo pensando di offrire ai piccoli partecipanti anche la visita alla nostra sede centrale, affacciata su piazza Grande, a un passo dal Duomo: un’occasione per mettere in pratica ancora una volta il nostro spirito di servizio a tutto tondo per la comunità”.

La definizione delle modalità di intervento e la supervisione delle attività del Laboratorio didattico sono state affidate a un Comitato tecnico scientifico composto da rappresentanti della Curia e del Museo civico d’arte.

Tutti i percorsi con le rispettive schede descrittive sono compresi nel fascicolo degli “Itinerari scuola – città del Memo (Multicentro educativo Sergio Neri) e si potranno trovare sul nuovo sito internet dedicato all’Unesco, che sarà on line a fine gennaio.

Per ulteriori informazioni ed eventuali prenotazioni è possibile telefonare ai numeri 059 2033119 o 059 2033115.

I VALORI, OLTRE I MONUMENTI

Il sito di piazza Grande di Modena è stato decretato Patrimonio dell’Umanità nel 1997

Nel 1997 la Cattedrale di Modena, la Torre Civica e Piazza Grande sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco con questa motivazione: “La creazione comune di Lanfranco e Wiligelmo è un capolavoro del genio creatore umano nel quale si impone una nuova dialettica dei rapporti tra architettura e scultura nell’arte romanica. Il complesso di Modena è una testimonianza eccezionale della tradizione culturale del XII secolo e uno degli esempi eminenti di complesso architettonico in cui i valori religiosi e civici si trovano coniugati in una città cristiana del Medioevo”.

“L’inserimento di Modena nella ‘Lista del Patrimonio dell’Umanità’ – spiega Francesca Piccinini, direttrice dei Musei civici e coordinatrice del Sito Unesco di Modena – costituisce una grande responsabilità: perché quei valori in base ai quali il Sito è stato riconosciuto devono essere tutelati e mantenuti nel corso del tempo, in una dimensione dinamica che richiede spesso di rispettare equilibri tra esigenze di tutela e volontà di valorizzazione. Il progetto in collaborazione con i Musei del Duomo e il sostegno di UniCredit che oggi presentiamo – prosegue Piccinini – non si limita a consentire di andare alla scoperta di Duomo, piazza Grande e Ghirlandina, imparando a conoscerli attraverso percorsi e laboratori didattici che si svolgono proprio al centro dell’area monumentale, proposti a tutte le scuole, a partire da quelle d’infanzia. Insieme, miriamo a trasmettere i valori e gli obiettivi dell’Unesco, che riguardano il rispetto e la convivenza delle diverse civiltà e culture, oltre che la tutela dell’ambiente e dei monumenti”.

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I SETTE ITINERARI DA SCOPRIRE

Le figure fantastiche del Duomo e il cantiere medievale di Lanfranco; la Genesi di Wiligelmo e il lavoro dei maestri Campionesi; la Torre Ghirlandina e la piazza Grande

Sono sette gli itinerari didattici rivolti alle scuole (da quelle d’infanzia alle superiori), pensati appositamente per “Laboraduomo”, lo spazio didattico permanente ai Musei di via Lanfranco, dove si realizza il progetto “A scuola con l’Unesco: il Duomo, la Torre e piazza Grande raccontano”.

Per i più piccini (bambini di 4 e 5 anni della scuola d’infanzia e scolari del primo ciclo della primaria) è stato ideato “Draghi e giganti… le figure fantastiche del Duomo”, che si sviluppa con animazioni, percorso tattile e burattini.

L’itinerario “Lanfranco e il cantiere medievale” si rivolge invece al secondo ciclo della primaria e al primo della secondaria. Attraverso lezione in classe e laboratorio di “flip-book” (creazione di blocchetti di disegni che sfogliati velocemente diventano come cartoni animati), punta a far scoprire la figura dell’architetto Lanfranco e le caratteristiche architettoniche del Duomo. Anche attraverso l’osservazione di preziose miniature custodite presso i Musei del Duomo, inoltre, l’itinerario farà conoscere l’organizzazione di un cantiere medievale.

Lezione in classe e laboratorio di scultura sono ingredienti del percorso “Wiligelmo racconta: le lastre della Genesi e dintorni” rivolto al secondo ciclo della scuola primaria e alla secondaria di primo grado. Obiettivo: focalizzare l’attenzione dei ragazzi sui caratteri principali della scultura di Wiligelmo e far loro scoprire in laboratorio gli strumenti utilizzati dagli scalpellini e la tecnica per realizzare un semplice motivo decorativo che, a loro volta, sperimenteranno su pietre molto simili a quelle utilizzate per la facciata del Duomo.

Si rivolge anch’esso al secondo ciclo della scuola primaria e alla secondaria di primo grado l’itinerario “Storie e miracoli di San Geminiano”, che prevede in questo caso, oltre alla lezione in classe che farà conoscere le storie e i miracoli del patrono di Modena raffigurati sulle pareti del Duomo, anche un laboratorio di sbalzo per far scoprire l’Altarolo portatile di San Geminiano, prezioso esemplare di oreficeria romanica: la sua antica funzione, le iscrizioni, l’iconografia, i materiali e gli aspetti tecnico-esecutivi utilizzati per realizzarlo.

Dopo quello destinato ai più piccoli, un altro itinerario sulle figure fantastiche del Duomo, dedicato a “Sirene e teste sfogliate”, si rivolge al secondo ciclo della scuola primaria e alla secondaria di primo grado e accosta alla lezione in classe un laboratorio di scultura in gommapiuma. Chi sceglierà questo itinerario andrà alla ricerca delle figure fantastiche del Duomo e in laboratorio, realizzerà una figura fantastica di gommapiuma sulla quale inventerà una storia..

Si rivolge alla scuola secondaria di primo grado l’itinerario “I Maestri Campionesi e la Torre civica” che dopo la lezione introduttiva si articolerà in una specifica visita guidata. Obiettivi: conoscere i maestri Campionesi e le modifiche che apportarono al Duomo per rendere l’edificio più consono alle mutate esigenze estetiche e funzionali; riconoscere nella Ghirlandina, fin dalle origini, un’importante funzione civica; cogliere i caratteri stilistici delle maestranze campionasi (ad esempio visitando nella Ghirlandina la stanza detta dei Torresani, dove si possono osservare gli splendidi capitelli realizzati quando i maestri Campionesi erano attivi nel cantiere modenese).

Infine, il settimo itinerario “Tra Duomo e Palazzo: la Piazza”, si rivolge alla scuola secondaria di secondo grado e propone anche in questo caso lezione e visita guidata. Obiettivi: accrescere senso di appartenenza al territorio e consapevolezza di essere eredi e custodi del patrimonio da trasmettere; conoscere il Duomo, la Ghirlandina e il Palazzo Comunale come simboli storici delle istituzioni politiche e religiose cittadine; cogliere la forte vocazione civile della Piazza e il contesto economico, sociale e istituzionale del territorio modenese nei secoli XI e XII.

La definizione delle modalità di intervento e la supervisione delle attività del Laboratorio didattico sono state affidate a un Comitato tecnico scientifico composto da rappresentanti della Curia e del Museo civico d’arte.

Tutti i percorsi con le rispettive schede descrittive sono compresi nel fascicolo degli “Itinerari scuola – città del Memo (Multicentro educativo Sergio Neri) e si potranno trovare sul nuovo sito internet dedicato all’Unesco, che sarà on line a fine gennaio.

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