
La “mini Imu” di gennaio è invece dovuta limitatamente ai “terreni agricoli diversi” (non condotti direttamente da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola) in quanto l’aliquota dello 0,86 per cento, deliberata dal Comune, è superiore a quella di base statale (0,76 per cento). Pertanto i proprietari di questa tipologia di terreni devono versare, entro il 24 gennaio, il 40% della differenza tra l’aliquota dello 0,86 per cento e quella di base dello 0,76 per cento, calcolata per i primi 6 mesi (la seconda rata a saldo doveva essere versata per intero nei termini ordinari cioè entro il 16 dicembre 2013).
Importante sottolineare che non sono dovuti i pagamenti inferiori ai 12 euro.



