
Pochi minuti dopo, un signore di Altedo, percorrendo via I Maggio a bordo della sua auto, all’altezza di un plesso industriale ivi ubicato, notò un uomo che impugnava un coltello, simile a quello descritto dalla donna, che saliva a bordo di un SUV. Il cittadino, pensando che si trattasse di una lite familiare, annotò il numero di targa dell’auto e lo comunicò ai Carabinieri soltanto due giorni dopo, evidentemente quando venne a conoscenza della rapina.
Gli accertamenti svolti sull’intestatario dell’auto hanno consentito di individuare il 42enne, noto all’Autorità Giudiziaria per i suoi pregressi crimini commessi contro il patrimonio (furto e rapina) e la persona (lesioni personali). Il 3 dicembre 2013, gli investigatori dell’Arma lo denunciarono per rapina aggravata, con la richiesta della misura cautelare in carcere.
Adesso, il 42enne di San Pietro in Casale, arrestato due giorni fa nella sua abitazione, si trova rinchiuso presso il Carcere di Bologna. Durante le fasi della cattura, i Carabinieri hanno rinvenuto 1.5 grammi di marijuana appartenenti al figlio 23enne. Il giovane è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.



