
Nelle campagne – rende noto Coldiretti – si registrano, oltre ai disagi degli agricoltori e delle loro famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro case, danni alle abitazioni e ai magazzini, attrezzature e trattori resi inutilizzabili, campi di grano e orzo completamente distrutti dal passaggio violento della corrente, problemi nel funzionamento delle strutture di conservazione di frutta e vino per la mancanza di energia elettrica. Senza contare i problemi legati all’interruzione della viabilità e alle infrastrutture del territorio.
Adesso – afferma Coldiretti – il pericolo deriva dal persistere dell’acqua sui terreni che mette a serio rischio la sopravvivenza anche di vigneti e frutteti che possono resistere solo qualche giorno in un ambiente asfittico come quello creato dall’inondazione. Inoltre, continua Coldiretti, anche dopo che l’acqua sarà stata sgrondata, rimarranno sui campi detriti e melma che renderanno impossibile le lavorazioni e il ripristino dei terreni per molto tempo.
L’alluvione – sottolinea la Coldiretti modenese – ha colpito la culla del Lambrusco di Sorbara DOC e delle Pere dell’Emilia Romagna IGP, una delle zone della provincia dove si ottengono le produzioni di maggior pregio dell’agricoltura locale e regionale. Un territorio, inoltre, già fortemente provato dal sisma del 2012: è quindi indispensabile attivare tutte le forze in campo e attivare le sinergie utili ad una rapida soluzione.




