
Si tratta di tre persone di Budrio, tra cui la madre 40enne del minore denunciato, un 20enne, un 34enne e infine un 42enne di Terracina. Il telefonino sarebbe giunto nelle mani del 20enne da parte dello stesso 14enne che glie lo avrebbe venduto in cambio di un anello di scarso valore economico. Il 20enne, a sua volta, avrebbe rivenduto il cellulare a un suo collega di lavoro, il 34enne, a un prezzo di circa 50 euro, e quest’ultimo lo avrebbe rifilato allo stesso prezzo a un altro collega di lavoro, il 42enne di Terracina. I tre lavorano in un cantiere edile. In realtà, l’ultima utilizzatrice del telefonino, è stata la fidanzata di quest’ultimo, ma i Carabinieri hanno dimostrato che la donna non sapeva della provenienza furtiva del cellulare perché lo aveva ricevuto in regalo dal proprio compagno. Il telefonino è stato finalmente recuperato e al termine degli atti sarà restituito alla 13enne.


