
La situazione difficile delle attività commerciali maranellesi – puntualizza il portavoce della lista civica Per Maranello Guadagno Cristian – è riconducibile senz’altro alla crisi economica mondiale con il conseguente calo dei consumi e dal flagello rappresentato dalle tasse comunali, regionali e nazionali, ma non c’è dubbio che è aggravata dalle attuali politiche commerciali e turistiche dell’Amministrazione Comunale.
Soltanto il Sindaco Bursi e il suo assessore Morini, che si candida a sostituirla – continua il consigliere Comunale Barbolini Luca – potevano, nel corso di questi anni, farsi sfuggire le ricadute positive sulle attività commerciali rappresentate del passaggio a Maranello di quasi 300.000 turisti all’anno; oramai è evidente che qualsiasi giunta Pd intende concentrare tutto il busisness legato al turismo nella zona del Museo Ferrari, lungo via Dino Ferrari, senza coinvolgere il resto della città; di questo passo, il rischio è che gli esercizi commerciali di piazza Libertà, via Claudia, piazza Unità d’Italia e delle frazioni saranno sempre più in sofferenza. Maranello sulla carta è diventata una città turistica, ma, di fatto, è rimasto un paesotto di provincia, che non è in grado, per responsabilità di chi l’ha amministrata, di beneficiare della presenza sul suo territorio del mito Ferrari.
Serve, pertanto, un nuovo piano turistico – conclude il coordinatore della lista civica Per Maranello Zannoni Emilio – che porti i visitatori verso il centro di Maranello; da anni proponiamo un percorso pedonale che indirizzi i turisti dall’area del Museo Ferrari fino a Piazza Libertà e che sia dedicato ai meccanici, ai piloti, a tutti coloro che hanno dato lustro alla storia della Ferrari. Per i turisti sarebbe anche una valida e più sostenibile alternativa al fenomeno delle Ferrari a noleggio, che in questi anni non ha distribuito il benessere tra tutta la Cittadinanza, ma solo a pochi noti.
Siamo certi che, se i negozi maranellesi beneficiassero di potenziale bacino di utenza di 300.000 clienti, non solo non chiuderebbero, ma a Maranello sorgerebbero nuove attività, a cominciare dalle botteghe dei prodotti tipici del nostro territorio, con conseguente creazione di nuovi posti di lavoro.



