
Durante la puntata del programma condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi, verranno trasmesse le immagini riprese dalle telecamere all’Acetaia del Duca e all’Acetaia Sereni dove si è assistito alla raccolta dell’uva e alla cottura del mosto che dà origine al prezioso condimento, la cui affermazione come prodotto distintivo di questo territorio è riconducibile da secoli alle particolari caratteristiche pedoclimatiche a cui si sono aggiunti saperi, conoscenze e competenze dell’uomo. Il “percorso” attorno al Balsamico si è poi concluso naturalmente in cucina, con la preparazione di alcuni piatti tipici della tradizione modenese presso l’Antica Trattoria La Busa a Spilamberto.
Nello stesso servizio anche un focus sulla produzione di “botticelle” del Maestro Bottaio Francesco Renzi, la cui attività nasce oltre cinque secoli fa proprio a Modena e che ancora oggi come allora consiste nella scelta dei legni, nella loro stagionatura naturale e nella piegatura a mano delle doghe in acqua bollente. Tra i protagonisti del filmato che andrà in onda, anche un altro “artigiano del legno”: il liutaio di San Damaso Giancarlo Guicciardi, una delle firme più conosciute e apprezzate della liuteria spilambertese in Italia e nel mondo.
Infine, non poteva mancare in questo viaggio tra le eccellenze modenesi, la “rossa” per eccellenza: accompagnati dal noto giornalista sportivo ed esperto di storia della Ferrari Leo Turrini, la troupe di Rai Tre ha fatto tappa al Museo Ferrari e raccolto anche qualche curioso aneddoto, come ad esempio la passione del “Drake” Enzo Ferrari per l’aceto balsamico di Modena che voleva sempre in tavola per deliziare i suoi ospiti.
Quella di Geo & Geo è la seconda apparizione sulle reti nazionali per l’aceto balsamico di Modena dell’inizio del 2014: la prima è stata la partecipazione alla puntata di TG2 Insieme andata in onda martedì 7 gennaio dagli studi di Saxa Rubra, a cui hanno partecipato la produttrice Mariangela Grosoli, il bottaio Francesco Renzi e lo chef Luca Marchini che ha preparato in diretta alcuni semplici piatti con l’oro nero di Modena, sia DOP che IGP.




