
Quindi si avvicina l’occupazione dei locali da parte dell’Arma -che avverrà una volta arredate le stanze con il mobilio già disponibile- dopo i vari passaggi tra Prefettura, Agenzia del Demanio, e Ministero degli Interni, che consentirà ai nostri militari di potere operare in un luogo che sia più in linea con le trasformazioni avvenute a Casalgrande negli ultimi anni, e per continuare a svolgere le loro funzioni di sostegno, protezione e vicinanza alla comunità.
Per il sindaco Rossi: “È una bella soddisfazione constatare che il nostro investimento, che per il Comune ha significato ben un milione 200mila euro, è stato ripagato e potrà presto arrivare alla tanto agognata apertura della struttura. Siamo in constante monitoraggio della situazione, in collaborazione con l’Arma locale dei Carabinieri e il Comando provinciale, e nelle prossime settimane contiamo di arrivare all’occupazione dei locali.
Tuttavia, se è vero che spesso gli enti pubblici sono tacciati di eccesso di burocrazia, spiace dovere prendere atto che anche i Comuni sono vittima della burocrazia e dell’allungamento, spesso considerato, dei tempi tecnici per fare le cose. Pensiamo a quanto sia stato necessario attendere per arrivare a questa fase, ormai finale, dell’opera: il Comune è pronto da tempo, ma occorre comunque aspettare per aprire quella che sarà una struttura fondamentale per la sicurezza dei cittadini di Casalgrande. Mi auguro -conclude Rossi- di arrivare all’inaugurazione il prima possibile”.




