
Sel non può fare a meno di esprimere il proprio rammarico per quel che riguarda la mancata intesa sull’aumento del minimo retributivo da inserire nel nuovo contratto: siamo ben lontani dai 130 proposti dai sindacati e a cui ConfCeramica ha risposto con 90 euro, saliti poi faticosamente a 105. I lavoratori pagano a caro prezzo il peso della crisi, anche in un settore che è tra le prime eccellenze del nostro territorio nazionale, il ché crea una disagio non solo dal punto di vista sociale ma anche per quel che riguarda l’ambito economico e culturale. Non possiamo neanche accettare le repliche di ConfCeramica che accusa i sindacati di “estremismo” e di mancata collaborazione: il loro lavoro è quello di difendere i diritti ottenuti in anni di lotte.
La crisi è reale ed effettiva, questo è sotto gli occhi di tutti, ma non ci si può nascondere dietro questo assunto e sfruttare la situazione per chiedere maggiori sacrifici ai lavoratori. L’obiettivo di imprese e sindacati deve essere quello di ritrovare l’equilibrio necessario per contrastare una situazione che grava su tutto le categorie e le fasce sociali, non esiste altra soluzione.
Il territorio modenese vanta da decenni una sinergia tra lavoratori ed imprenditori, una collaborazione che si palesa nella creazione di un tessuto economico e industriale efficiente che ogni anno produce eccellenze tra i più svariati settori: da quello ceramico a quello gastronomico passando per quello ingegneristico. “Sinistra Ecologia Libertà” prende posizione ma non a favore degli uni a scapito degli altri ma a sostegno di tutte le categorie presenti sul nostro territorio, invitandole a non rinunciare alla tutela dei lavoratori e a reagire alla crisi economica attraverso una reale spirito d’iniziativa evitando vittimismi e “giustificazionismi” evitando di smembrare e distruggere un tessuto economico che è ai primi posti nella classifica nazionale se non europea.
Mariella Lioia – Sel Distretto ceramico




