
Di Prospero hanno fatto parte, oltre a ERT, il francese Théâtre Nationale de Bretagne di Rennes, il belga Théâtre de la Place con sede a Liegi, il portoghese Centro Cultural de Belém di Lisbona, il finlandese Tutkivan Teatterityön Keskus di Tampere e la tedesca la Schaubühne, la cui sede è a Berlino, dando vita ad un progetto di scambio di grandi produzioni internazionali, – John Gabriel Borkman di Thomas Ostermeier visto a VIE Festival nel 2009 solo per fare un esempio, come anche il confronto tra pratiche teatrali, favorendo lo scambio e la formazione di giovani registi cui è stata offerta la preziosa occasione di mostrare i loro lavori all’estero. I Menoventi sono infatti stati ospiti dei teatri di Rennes e di Liegi dove hanno presentato L’uomo della sabbia.
Il primo progetto si è concluso nel 2012, gli esiti positivi dell’esperienza hanno incoraggiato i membri a rinnovarla, ampliandone il raggio d’azione.
Ecco quindi che il 10 febbraio a Berlino è stato firmato un accordo fra sette membri: un coordinatore – il Théâtre National de Bretagne – e sei co-organizzatori – Théâtre de Liège, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Stadsteatern Göteborg, Schaubühne am Lehniner Platz, il World Theatre Festival di Zagabria, il festival di Atene e Epidaurus. Tre anni la durata della convenzione, che prenderà avvio a luglio 2014 e terminerà a giugno 2017, durante i quali i sette enti si propongono di promuovere l’educazione di giovani attori e registi in Europa, sviluppare nuovi pubblici, ricercare fondi per avviare nuove attività, co-produrre sei nuove produzioni di cui tre saranno il risultato di una residenza in un teatro di un paese diverso dalla residenza della compagnia (Rennes, Liegi, Modena) e saranno organizzate almeno ventiquattro tournèe di registi affermati. La convenzione si propone inoltre di promuovere azioni sul tema dell’educazione di nuovi pubblici, ricercare fondi e candidature alle applicazioni dei programmi europei ed infine di ricercare di patrocini e sponsorizzazioni. Tutte e sette le realtà europee coinvolte si propongono di proseguire gli obiettivi di Prospero e quindi di costruire una comunità teatrale europea attraverso cui veicolare esigenze artistiche, pratiche politiche, esplorazioni economiche condividendo risorse umane, amministrative e tecniche.
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