
Allo stesso, già ristretto presso la casa circondariale S.Anna di Modena poichè tratto in arresto nei giorni scorsi dall’Arma di Nonantola per fatti analoghi, i militari hanno notificato un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dall’Autorità modenese.
I fatti risalgono al 27 novembre 2013 quando il minore, una volta uscito da scuola, mentre attendeva l’autocorriera alla fermata nei pressi del parco Ferrari per far ritorno a casa, veniva accerchiato da 4 persone; uno di questi, dopo averlo minacciato, gli sferrava un pugno in viso e, al fine di incutergli timore e come gesto di ulteriore sfida, gli riferiva addirittura anche il proprio nome di battesimo, quasi a voler sottolineare la propria importanza. Nella circostanza, al giovane gli venivano sottratti 100,00 euro e il telefono cellulare.
Alla vittima, recatasi presso il pronto soccorso del locale policlinico, gli venivano diagnosticate lievi lesioni giudicate guaribili in 4 giorni s.c. I militari, avviate le indagini partendo proprio da quel nome riferito dalla vittima in sede di denuncia, sono riusciti a risalire in tempi brevi alla completa identità dell’extracomunitario che, come già anticipato, non era nuovo a tali episodi, avanzando in suo pregiudizio all’Autorità di Modena per l’applicazione di idonea misura restrittiva.
Continuano gli accertamenti da parte dei militari dell’arma di Maranello, volti ad identificare gli altri 3 componenti, responsabili dell’azione delittuosa.




