Emidio-SpinelliAlla Fondazione Collegio San Carlo di Modena, martedì 25 marzo ore 17.30 conferenza di Emidio Spinelli dal titolo “La scala dell’amore. Il senso della filosofia nel Simposio di Platone”. Spinelli è professore di Storia della filosofia antica presso l’Università di Roma «La Sapienza». Ha dedicato i suoi studi alle scuole filosofiche dell’antichità, dai presocratici all’ellenismo, privilegiando soprattutto lo scetticismo neo-pirroniano. All’attività di ricerca storico-filosofica e filologica accompagna un’intensa attività editoriale: oltre all’edizione italiana di opere di Epicuro, Sesto Empirico e Hans Jonas, quale associato dell’Istituto per il Lessico intellettuale europeo del CNR sta curando la pubblicazione integrale dei presocratici, di Diogene Laerzio e di Sesto Empirico. Membro del comitato scientifico delle riviste «Giornale critico di storia delle idee», «International Journal for the Study of Skepticism» e «Lexicon Philosophicum», oltre che della collana «Ethica» per Academia Verlag, collabora con il Dictionnaire des Philosophes Antiques diretto da R. Goulet e con l’Enciclopedia filosofica di Gallarate. Tra le sue recenti pubblicazioni: Questioni scettiche. (Roma 2005); Amicizia e concordia. Etica, fisica, politica in età preplatonica (a cura di, Roma 2006); Scetticismo (a cura di, Roma 2007); Il senso della virtù (a cura di, Roma 2009); L’eros filosofico (Roma 2010).

Il Simposio è una delle opere più famose e meno studiate, a scuola almeno, di Platone. Perché? Perché il tema trattato nel Simposio è l’Amore, inteso sia come divinità e che come passione. Nella forma di dialogo, diversi personaggi si alternano fino a giungere a Socrate. Dentro il Simposio troviamo tanto il Socrate vero e proprio quanto un Socrate che lascia progressivamente spazio a Platone.

Eros, dice Socrate, non è il più antico degli Dei ne il più bello. Egli, anzi, non è nemmeno un Dio. Poiché l’Amore è la volontà di possesso del bello e la volontà di possesso si prova per ciò che non si ha, Eros non può essere bello. E poiché gli Dei sono, per definizione, belli e felici, egli non può essere un Dio. Socrate spiega, citando un discorso fattogli da una saggia donna, che Eros è partecipe della natura degli Dei e di quella degli uomini, divenendo così il collegamento tra il divino e l’umano.

Ha una forza enorme per salire verso l’alto, grazie al padre – spiega Spinelli – ma allo stesso tempo rimane strutturalmente ignorante, povero. L’Eros ricostituito di Platone è il vero trionfo della sua filosofia: Platone trasforma la tensione, lo sforzo erotico in un metodo che approda a un pieno possesso dell’oggetto.

La conferenza si tiene nel Teatro della Fondazione, con inizio previsto alle ore 17,30; su richiesta sarà possibile ricevere un attestato di presenza. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente nel sito www.fondazionesancarlo.it, da cui potrà essere scaricata gratuitamente.

La Scuola di Alti Studi, che ha per fine la formazione post-lauream secondo programmi di ricerca interdisciplinari (filosofia, sociologia, antropologia, scienze religiose), prevede due distinti percorsi formativi, ai quali si accede per concorso pubblico internazionale: il corso di perfezionamento triennale che è equipollente al dottorato di ricerca e il corso di specializzazione annuale. Per ciascuno degli anni di corso, sono previsti corsi residenziali obbligatori con docenti di fama internazionale, oltre a lezioni, seminari, incontri di discussione per un totale annuo di 250 ore di lezione in lingua italiana, francese e inglese. Sono ammessi alla Scuola cittadini europei in possesso di laurea. Tutti gli allievi della Scuola sono sostenuti da borsa di studio.

Per informazioni: Tel. 059.421240 – sas@fondazionesancarlo.it – www.fondazionesancarlo.it