Ieri sera verso le 19.00 una chiamata al 113 da parte degli addetti la vigilanza dell’ipermercato Esselunga di viale Timavo, segnalava due ragazze che avevano oltrepassato le casse con della merce non pagata e che, fermate subito dopo dagli addetti alla vigilanza, si stavano dimenando alfine di guadagnare la via di fuga.
Uno dei due vigilanti, che presentava sul sopracciglio sinistro un evidente gonfiore e delle lievi escoriazioni al collo, raccontava che un quarto d’ora prima gli addetti all’antitaccheggio che si trovavano nell’area adibita alla video-sorveglianza, insospettiti dal fare di due ragazze nel reparto profumeria e detergenti, focalizzavano l’attenzione sulle due.
Le ragazze avevano prelevato ed occultato merce nelle loro borse, ma arrivate alle casse pagavano solo alcuni generi alimentari riposti nel cestello, ovvero latte, zucchero e due baguette. Alla richiesta degli addetti di consegnare loro la merce occultata, le due ragazze davano in escandescenza, cercando di divincolarsi per poter guadagnare la fuga, una delle due infatti riusciva a correre fino alll’uscita. Le due, nonostante l’arrivo di un terzo dipendente dell’azienda, continuavano con le urla e con le spinte in cerca della fuga. In particolare in questo frangente une delle due ragazze non ha esitato a colpire un vigilante con una testata violenta al viso (curata poi in ospedale con prognosi di 3 giorni).
Le due donne sono quindi state accompagnate in Questura,d ove personale femminile della Polizia ha proceduto alla perquisizione. Nelle due borse sono state rinvenute rinvenute 8 confezioni di salviettine, 1 detergente gel e 2 ricariche per spazzolino elettrico, il tutto per complessivi 38 euro di valore commerciale.
Le due, 20enni sorelle gemelle, provenienti dal Senegal, sono state tratte in arresto per il reato di tentata rapina impropria in concorso; per la prima veniva contestato anche il reato di lesioni personali.
Poco dopo l’una di questa notte, un cittadino ha allertato il 113 per segnalare una lite in strada in via Filippo Re tra due persone, delle quali una era armata di coltello. In particolare la persona armata veniva descritta come straniera ed indossante una maglietta bianca. I litiganti nel frattempo si dirigevano in direzione di Piazza della Vittoria. Una Volante raggiungeva il piazzale del teatro municipale ove notava la presenza di un giovane indossante una maglietta bianca che alla vista della Polizia si dava alla fuga. Durante la corsa veniva visto gettare qualcosa di scuro tra le aiuole del parco attiguo. L’uomo veniva quindi inseguito e raggiunto alle spalle dello stesso teatro.
Gli Agenti ripercorrevano a ritroso la direzione di fuga dello straniero prima di essere fermato, tra l’erba di un’aiuola del verde pubblico rinvenivamo un coltello da caccia in acciaio con manico e lama di colore nero della lunghezza di cm 15.
Il fermato davanti all’evidenza ammetteva di essere il proprietario dell’arma e di averla gettata poco prima alla vista dell’auto della Polizia. Aggiungeva che poco prima, mentre si trovava a casa in via Filippo Re, dalla strada vedeva rientrare dal lavoro la moglie, la quale mentre raggiungeva il portone veniva avvicinata da un altro straniero di origini magrebine che le rivolgeva dei complimenti espliciti, tali da far infuriare il fermato che prendeva il coltello che custodiva in casa e scendeva in strada, ove iniziava la contesa.
Il maldestro casanova vista l’arma scagliava in direzione dell’offeso marito alcuni blocchetti di porfido trovati a terra per guadagnare la fuga, cosa che gli riusciva facendo perdere le tracce nel parco del Popolo. Il 22enne M. F. cittadino pakistano, veniva denunciato per possesso di oggetti atti ad offendere.


