Modena fa “sistema” per presentarsi ad Expo 2015





    Ghirlandina

    “Expo 2015 è una straordinaria occasione anche per Modena. Uniamoci per ‘fare esplodere’ le potenzialità del nostro territorio, elaborare un programma culturale, enogastronomico, artistico e motoristico comune di area vasta che definisca strategie che guardano a Expo e soprattutto al dopo”.

    L’appello lanciato dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli durante l’incontro dedicato a Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”, che si è svolto questa mattina, giovedì 10 luglio, nella sala del Consiglio comunale di Modena, ha raccolto l’adesione di associazioni di categoria e sindacati, enti e istituzioni (dall’Università alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dal festival Filosofia al mondo cooperativo), amministratori locali e imprenditori che erano presenti numerosi.

    “Primo passo consolidare il rapporto con Roma perché l’Italia deve dimostrare che esiste un sistema Paese. Secondo, rafforzare il legame con Bologna per promuovere Modena di più e meglio all’interno della regione. Terzo, valorizzare quanto esiste sul territorio per inserire energie e strategie già attivate in un piano comune”. Sono i capisaldi su cui ha puntato il sindaco prima di lasciare la parola ai partecipanti. Tra loro anche lo chef Massimo Bottura autore di un discorso “appassionato e ricco di contenuti”, come lo ha definito il sindaco Muzzarelli, che ha entusiasmato la platea. “La cosa importante è aver raccolto tutti attorno a un tavolo”, ha detto Bottura che ha richiamato alla necessità di “valorizzare quello che abbiamo, che è tanto, affinché siano gli altri a riconoscerci: facciamoci dire dagli altri che siamo bravi”, ma anche a curare l’aspetto estetico della città, a partire dalle sue porte d’accesso per dare il ‘benvenuto’ a chi arriva” e ha stigmatizzato la situazione del casello di Modena nord riprendendo l’annuncio fatto dal sindaco (“lavoreremo con tutta la squadra di Giunta per dare di Modena l’aspetto migliore”).

    Mara Bernardini presidente della Fondazione Casa Natale Enzo Ferrari ha posto l’accento proprio “sull’incoming turistico a Modena nell’ambito della Motor Valley regionale con particolare attenzione all’accoglienza che, per quanto riguarda il nostro territorio, durante Expo 2015 avverrà soprattutto attraverso l’aeroporto di Bologna e la stazione Mediopadana, e a questo dobbiamo prestare molta attenzione”.

    Dopo l’illustrazione da parte della funzionaria regionale Laura Schiff di quanto sta facendo la Regione Emilia Romagna per presentarsi a Expo 2015, diversi gli spunti emersi dai presenti (dalla proposta di  un “progetto turistico provinciale” avanzata dal sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni e rilanciata dal sindaco di Maranello Massimiliano Morini alle borse di studio per giovani architetti che si potrebbero aggiungere a tirocini e attività già pensati dalla Regione per gli studenti di agraria) e i progetti già avviati, ma non solo buone notizie. Giorgio Vecchi, vicepresidente della Camera di Commercio di Modena, ha colto infatti l’occasione per annunciare che difficilmente si potrà realizzare l’iniziativa per la promozione dei prodotti tipici prevista in piazza Roma in occasione di Expo, soprattutto a causa dei tagli economici alle Camere di Commercio. Un tema che il sindaco Muzzarelli ha ripreso in conclusione confermando l’istituzione del tavolo di confronto permanente “perché è fondamentale presentarci a Expo con un luogo strategico che guarda già oltre”. Il tavolo sarà nuovamente convocato a settembre, quando si dovrà definire “chi farà cosa, non solo per Expo 2015 ma per le prospettive future di Modena”. Il sindaco ha spiegato che il coordinatore tecnico di questa fase sarà Raffaella Quaquaro già capo ufficio stampa della Provincia di Modena.

    “Expo deve essere un grande collettore a cui agganciare tutte le iniziative e, se ci sono progetti – ha precisato il sindaco annunciando anche un incontro ufficiale con la Camera di Commercio – che riteniamo importanti per la città e per lo sviluppo del territorio in ottica di area vasta, che vadano anche oltre Expo, allora dobbiamo valutare cosa e quanto vogliamo fare e creare le sinergie per farlo, come trovare tra pubblico e privato formule di adesione e impegno per la cultura e la promozione della città. Perché la vera sfida dell’Expo sarà dopo e occorre un fisico competitivo – ha aggiunto – in funzione di una visione diversa di Modena e del suo territorio, una visione basata su una strategia comune”.

    Presenti all’incontro anche gli assessori comunali ai Lavori Pubblici Gabriele Giacobazzi, all’urbanistica Anna Maria Vandelli, al Bilancio e Smart city Ludovica Carla Ferrari, al Centro storico Ingrid Caporioni e alle Attività economiche e promozione della città Tommaso Rotella che, dichiarandosi disponibilità a elaborare progetti insieme a ciascuna delle realtà rappresentante in sala, ha ribadito: “La grande sfida è rendere strutturali i benefici che possono arrivare da Expo 2015. La presenza di corporate in tre padiglioni dell’Expo può essere un’opportunità di business per l’internazionalizzazione delle nostre piccole e medie imprese che hanno molto da offrire”.









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