
Lo chiede in una interrogazione al Consiglio Comunale il Capogruppo di Forza Italia Claudia Severi.
“Preoccupano le notizie stampa riguardanti le intenzioni dell’Amministrazione rispetto all’utilizzo futuro del teatro dal prossimo anno. Pur capendo le difficoltà legate agli alti costi di affitto e di gestione, così come la necessità di individuare ulteriori spazi per gli eventi organizzati dalle tante associazioni che a Sassuolo operano nel campo della musica, della danza e delle arti, non si può parlare del Carani come fosse semplicemente un’anonima sala Polivalente costosa ed insostenibile. Ci sono in campo valori imprescindibili di natura storica, culturale, di tradizione e di prestigio che legano il teatro Carani all’identità stessa di Sassuolo; valori che non possono essere disinvoltamente accantonati per seppur importanti questioni economiche. Nessun Sassolese, tanto più se Amministratore, può rassegnarsi all’idea di scrivere ‘fine’ sul simbolo e cuore della vita culturale e sociale di Sassuolo. Una città che nell’anno dell’Expo, vorrebbe presentarsi all’altezza delle aspettative dei potenziali visitatori, non può permetterselo.
Serve confrontarsi in maniera aperta e propositiva per cercare soluzioni e per non trovarsi impreparati alla scadenza del contratto. Oltre a sponsor ed investitori privati, nelle more delle procedure per la riqualificazione dell’area ex Cisa Cerdisa, e quindi sul progetto e sulla proposta mia e della precedente amministrazione, di realizzare un Multisala, potrebbe anche essere rispolverata l’ipotesi di una stagione cinematografica che punti soprattutto sulla qualità. E’ solo una delle possibili ipotesi. Certo è che l’obiettivo ed il presupposto dovrà comunque essere, senza tentennamenti, quello di un teatro destinato a rimanere aperto e non certo a rimanere solo un ricordo del tempo che fu”.




