
Una stagione ricca di appuntamenti (11 nel cartellone dell’Herberia a cui si aggiungono 4 aperture alla Corte Ospitale) con i protagonisti della scena contemporanea, grandi ritorni (torna a Rubiera Natalino Balasso che presenta a metà marzo il suo nuovo monologo Velodimaya), anteprime nazionali, protagoniste femminili, attenzione alla drammaturgia contemporanea: “una stagione per tutti, – dice il Direttore Walter Zambaldi – un assaggio dedicato al nostro pubblico di quello che di meglio sarà presente nei cartelloni di tutta Italia, con l’attenzione alla nuova drammaturgia che da sempre contraddistingue il nostro lavoro: penso a La prima pietra, testo di un giovanissimo autore canadese, Olivier Lapage, tradotto da Stefano Massini, forse il più rinomato drammaturgo italiano; penso a Thanks for Vaselina dei Carrozzeria Orfeo, per citare due spettacoli dedicati al pubblico dei più giovani; oppure penso alla nostra proposta produttiva: Roberta Biagiarelli, Emanuela Grimalda e Giuliana Musso, a cui si aggiunge il grande ritorno a Rubiera di Laura Curino, alle prese con un classico dei classici, Il giardino dei ciliegi, diretta da Corrado d’Elia. Penso al raffronto tra teatro e letteratura con due appuntamenti, il primo con Boccaccio raccontato, o meglio cantato, da David Riondino (altro artista che da quest’anno La Corte Ospitale rappresenta); il secondo con Cervantes e il suo Don Chisciotte, raccontato da D’Elia, questa volta in veste di attore. Tutto il Mondo è palcoscenico – è questo il titolo che ci piace dare alla stagione – proprio per aprire le porte del nostro teatro a tutti, perché crediamo che tutti possano trovare nella nostra proposta soddisfazione e divertimento, approfondimento e riflessione: ritrovarsi insieme in un luogo in cui si tenta di fare arte può contribuire ad allontanarci dalle paure, e se non abbiamo paure siamo donne e uomini migliori”.
Innanzi tutto quindi tre nuove produzioni del centro presentate in anteprima al Teatro Herberia, prima che prendano la via della tournée: il 18 novembre Roberta Biagiarelli presenta Figlie dell’epoca, storie di (alcune) donne della Grande Guerra, un tentativo di celebrare il centenario della Prima Guerra Mondiale a partire da un fatto marginale, l’autoconvocazione all’Aja il 28 aprile 1915 del Congresso internazionale femminile per discutere del ruolo delle donne per la diffusione di una cultura di pace: uno spettacolo di genere per fare emergere un protagonismo al femminile nel racconto della guerra, e per vedere, di nuovo, cosa resta oggi. Il secondo appuntamento è in programma il 2 marzo: Emanuela Grimalda, diretta da Serena Sinigaglia, presenta Le difettose, dal testo di Eleonora Mazzoni, un racconto leggero e disincantato del mondo della procreazione assistita. Chiude la stagione la terza produzione Corte Ospitale: Giuliana Musso, Marta Cuscunà e Antonella Questa presentano Wonder Woman, un reading su donne, denaro e super poteri: “Superman era giornalista, Batman un miliardario. Le super eroine non sono mai riuscite a fare carriera”.
Infine, il Teatro Herberia ospiterà a febbraio Angeli e Diavoli, spettacolo-esito finale di un laboratorio condotto da Stefano Tè con i detenuti e internati della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia e della Casa Circondariale S. Anna di Modena: una possibilità offerta ai detenuti di permanenza fuori dalle mura carcerarie per un motivo puramente artistico.
I dettagli della stagione pubblicati sono sul sito www.corteospitale.org. I costi dei biglietti vanno da 7 euro a 14 euro; carnet da 55 euro a 90 euro. Le prevendita è aperta presso gli uffici della Corte Ospitale oppure sul sito www.vivaticket.it
Per ulteriori informazioni: La Corte Ospitale Tel. 0522 621133 – ufficiostampa@corteospitale.org – segreteria@corteospitale.org – www.corteospitale.org


