
In primo luogo, segnaliamo come nel verbale di incontro sottoscritto tra le parti si sia raggiunto un risultato in assoluta controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo a livello nazionale: in Emilia Romagna vengono previsti, infatti, interventi di trasformazione a tempo indeterminato del personale sanitario e tecnico dedicato all’assistenza (circa 1.000 rapporti di lavoro), come da tempo richiesto dalle organizzazioni di categoria di Cgil Cisl Uil regionali.
L’assunzione di circa 1.000 lavoratori a tempo indeterminato, per posti che fino ad ora erano coperti con incarichi a tempo determinato, consente in questo caso di superare la precarietà, dare certezze ai lavoratori e qualificare i servizi. In più, attraverso un percorso da concordare tra le parti, si avvierà una ricognizione del personale atipico per superare tutte le forme di lavoro flessibile e precario.
In secondo luogo, è stato ribadito l’impegno sugli investimenti e per l’ammodernamento delle tecnologie, al fine di migliorare la capacità del sistema sanitario regionale di rinnovarsi ulteriormente, per rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini.
Oltre a ciò, le Aziende sanitarie dovranno completare il processo di miglioramento dell’offerta di prestazioni specialistiche.
E’ inoltre previsto un significativo aumento dell’importo dell’assegno di cura giornaliero per persone con gravissime disabilità acquisite, assistite a domicilio.
Sono stati raggiunti pertanto risultati importanti che evidenziano, ancora una volta, il valore delle relazioni e del confronto tra le parti: il superamento della precarietà per circa 1.000 lavoratori dedicati all’assistenza diretta alle persone (personale medico, infermieristico, tecnico sanitario, operatori tecnici addetti all’assistenza, compresi gli autisti di ambulanza) e l’investimento per l’innovazione del sistema sanitario regionale.



