
Quando gli Agenti sono entrati nell’immobile si sono trovati di fronte effettivamente un locale adibito a sala giochi, c’erano i tipici tavoli per i giochi con tessere in voga in oriente.
Oltre questo, però, si riscontrava la presenza di due giovani con precedenti per prostituzione e nell’appartamento vi era un angolo utilizzabile come “nido d’amore”, inoltre vi erano diversi posti letto, dunque un’ampia capacità ricettiva, nonché la presenza di un cuoco impegnato nelle relative funzioni.
Alla fine dell’operazione sarebbero stato 15 le persone identificate, di cui quattro irregolari sul territorio nazionale e per questo affidate all’Ufficio Immigrazione, di esse 13 si trovavano all’interno e 2 all’esterno della casa. Tre di loro costituivano un nucleo familiare intero, padre madre e figlio che s’erano concessi una serata di svago.
Tra i fermati vi era una donna, la 52enne Z. C., che all’esito dei controlli sarebbe risultata latitante, in quanto dallo scorso aprile il Tribunale di Rimini aveva emesso un ordine di custodia in carcere per reati in materia di sfruttamento della prostituzione, veniva arrestata e tradotta in carcere. Sono in corso le indagini per verificare la regolarità della situazione locataria della coppia che conduceva e gestiva la casa.




