
La previsione si fonda su un quadro di ripresa della crescita mondiale e di diffusione della crescita tra i paesi dell’area dell’euro ed è quindi soggetta a possibili forti rischi di revisione al ribasso.
Secondo le stime Ocse di fine novembre, la crescita mondiale sarà del 3,7 per cento nel 2015, in aumento. Accelera sostanzialmente la ripresa statunitense (+3,1 per cento) e leggermente quella dell’area dell’euro (+1,1 per cento), al cui interno la crescita sarà diffusa in tutti i paesi, ma non omogenea per intensità. Tra i paesi principali, sarà in rallentamento in Germania (+1,1 per cento) e in accelerazione in Francia (+0,8 per cento) e in Spagna (+1,7 per cento). L’Italia uscirà dalla recessione (+0,2 per cento).
I settori Il 2015 sarà un anno di ripresa per l’industria e per i servizi regionali, il valore aggiunto salirà dello 0,9 e dell’1,2 per cento, mentre proseguirà la recessione nelle costruzioni (-0,6 per cento).
Il mercato del lavoro Nonostante la ripresa, il quadro resta cupo. Il tasso di attività scenderà dal 47,3 al 46,8 per cento. Gli occupati saliranno dello 0,1 per cento. Il tasso di disoccupazione, pari al 2,9 per cento nel 2007, dovrebbe ridursi, ma solo dall’8,5 all’8,3 per cento.
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