
Partiva da questi presupposti l’invito dei giorni scorsi del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, insieme all’assessore alle Attività economiche Tommaso Rotella, rivolto a tutti i rappresentanti della grande distribuzione e delle associazioni di categoria del commercio al quale non ha risposto un unico soggetto, Esselunga. “Con sorpresa e rammarico abbiamo preso atto di questo atteggiamento – commenta il sindaco Muzzarelli – che mi auguro non rappresenti un segnale di indisponibilità al confronto. E’ vero che le leggi lasciano la più ampia libertà possibile agli operatori, ma ciò non toglie che esistano valori e principi sui quali è giusto e doveroso trovare elementi di condivisione”.
L’ipotesi sulla quale si è aperto il confronto è un calendario di almeno sei chiusure garantite su tutto il territorio comunale che comprendano sicuramente i giorni di Natale, Pasqua, 25 aprile, 1 maggio e con la possibilità che possa diventare un punto di riferimento anche per gli altri Comuni della provincia.
Il sindaco si è impegnato anche a convocare i proprietari delle gallerie commerciali per approfondire gli aspetti gestionali relativi al rapporto con i negozi, in particolare con quelli a conduzione familiare. E un confronto sarà avviato anche con i parlamentari modenesi rispetto alle proposte di legge in discussione che prevedono modifiche alla normativa sulle aperture nei giorni festivi.


