
“Desidero ringraziare la presidente Boldrini per avermi dato la possibilità di entrare nella nuova Commissione d’inchiesta e poter lavorare su di un tema che seguo da tempo, quello del sistema di accoglienza, di identificazione e di trattenimento dei migranti nelle strutture italiane. Il caso del Cie di Modena è stato, per molti versi, emblematico. L’aggiudicazione dell’appalto per la gestione al massimo ribasso ha finito con il peggiorare le condizioni dell’accoglienza degli internati e non garantire neppure la tutela delle condizioni di lavoro per gli addetti, fino alla chiusura della struttura di via Lamarmora. E’ quindi importantissimo il compito che ci viene affidato: quello di monitorare e dare conto della realtà effettiva delle strutture italiane, sia i Centri di identificazione ed espulsione (Cie), che i Centri di accoglienza (Cda) che i Centri di accoglienza per i richiedenti asilo (Cara). Procederemo, come stabilito dalla Costituzione, con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria. Avremo possibilità di accedere e studiare atti e documenti, stabilire audizioni e ascoltare testimonianze. Entro un anno raccoglieremo il risultato delle nostre indagini in una relazione che presenteremo alla Camera”.




