
Sono due le divisioni invariate rispetto al mese precedente, sulle dodici esaminate: “Bevande alcoliche e tabacchi” e “Servizi sanitari e spese per la salute”.
La variazione congiunturale negativa più sensibile del mese (- 3,2 %), si è registrata alla divisione “Trasporti” ed è dovuta alle diminuzioni, di natura strettamente stagionale, rilevate sulle tariffe per il trasporto aereo passeggeri, marittimo e su rotaia (rilevazione nazionale), seguite dal calo dei carburanti per autotrazione (rilevazione locale). In aumento invece il costo per l’acquisto di automobili e ciclomotori (rilevazione nazionale), e di ricambi e riparazioni mezzi di trasporto (rilevazione locale).
All’opposto, l’aumento congiunturale più significativo (+ 2 %) è stato rilevato alla divisione “Servizi ricettivi e di ristorazione”, dove si segnala l’aumento delle tariffe degli alberghi in rilevazione nel territorio comunale, oltre a un leggero aumento dei fast-food. In diminuzione, per motivi di stagionaità, gli agriturismi e campeggi, rilevati da Istat sul territorio nazionale.
Un calo sensibile (- 2,1 %) è stato registrato alla divisione “Ricreazione, spettacolo e cultura”, attribuibile in particolare alla diminuzione, prettamente stagionale, dei pacchetti vacanza e, in misura minore, dei servizi ricreativi e sportivi, servizi culturali e apparecchi per il trattamento dell’informazione. In aumento: libri scolastici, supporti di registrazione, apparecchi fotografici, giochi elettronici, strumenti musicali, piante e fiori, giornali e periodici.
“Abbigliamento e calzature” risulta in diminuzione (-0,2 %) a seguito delle prime rilevazioni sui prezzi di vestiario e calzature riferite alla nuova stagione autunno-inverno. Registrano un modesto calo le classi: indumenti, calzature e accessori per abbigliamento.
Altro lieve calo (- 0,1 %) in due divisioni: “Mobili, articoli e servizi per la casa”, per la diminuzione registrata da grandi elettrodomestici e mobili e arredi, compensata in parte da aumenti per l’acquisto di piccoli apparecchi elettrodomestici; “Abitazione, acqua elettricità e combustibili”, dove il gasolio da riscaldamento ha registrato una ulteriore diminuzione sul prezzo di acquisto.
Tra le divisioni in aumento, “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+ 0,5 %), con incrementi su vegetali freschi, pesce fresco e prodotti ittici, olii e grassi, pane e cereali. In controtendenza si registrano diminuzioni su frutta fresca, gelati e dolciumi.
Crescono in egual misura (+ 0,3 %), le divisioni “Istruzione”, dove a crescere è il costo relativo alla scuola dell’infanzia e istruzione primaria privata, e “Altri beni e servizi” dove sono in aumento le assicurazioni sui mezzi di trasporto, le spese bancarie e finanziarie e gli apparecchi elettrici per la cura della persona. In diminuzione, invece l’oreficeria..
I dati mensili sull’inflazione elaborati per frequenza d’acquisto dei prodotti, dal punto di vista congiunturale mensile, in settembre registrano rispetto ad agosto un calo dello 0,7 % per quelli acquistati a media frequenza; un calo minore (dello 0,2 %) per quelli ad alta; un leggero aumento (+ 0,1 %) per quelli a bassa frequenza.
Dal punto di vista tendenziale annuo si registra un calo (- 0,9 %) per i prodotti ad alta frequenza di acquisto; un aumento (+ 0,3 %) per quelli a bassa frequenza, e un aumento superiore (+ 0,6 %) per quelli a media frequenza d’acquisto.
Sul sito (www.comune.modena.it/serviziostatistica/pagine/prezzi/prezzi.shtml), sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.




