
Questo primo caso, infatti, è in netto anticipo rispetto all’epidemia stagionale, il cui inizio è previsto, come ogni anno in Italia, attorno alla fine di novembre. “Il virus A/H3 che abbiamo isolato – spiega Maria Paola Landini, direttore dell’Unità operativa di Microbiologia del Policlinico – rientra in una filiera di virus influenzali noti da tempo. La sua caratterizzazione più precisa è attualmente in corso”.
Il virus è stato isolato dal Centro regionale di riferimento per le emergenze microbiologiche che è attivo da anni alla Microbiologia del Sant’Orsola. “La Regione intanto – sottolinea Kyriakoula Petropulacos, direttore generale Sanità e Politiche sociali – ha già provveduto a inviare a tutte le Aziende sanitarie la circolare con le raccomandazioni per la stagione 2015-2016 sulla prevenzione e il controllo dell’influenza: l’avvio della campagna vaccinale è previsto, come ogni anno, nella prima settimana di novembre”.
Lo scorso anno l’Emilia-Romagna è risultata fra le regioni più colpite in Italia dall’influenza, con 572.000 casi e un numero di casi gravi (169) molto elevato rispetto agli anni precedenti. Dei 169 casi gravi, 153 hanno riguardato soggetti con patologie a rischio che avrebbe dovuto essere vaccinati; di fatto solo 34 lo erano stati. L’adesione alla campagna vaccinale 2014 è stata molto inferiore rispetto agli anni passati: per questo la circolare regionale invita tutti i soggetti a migliorare l’offerta attiva del vaccino, indicando strategie specifiche.




