
L’iniziativa dà seguito all’ordine del giorno approvato all’unanimità dall’Assemblea dei sindaci a poche ore dal blitz, il 31 gennaio scorso, nel quale – oltre a rivolgere un plauso a magistratura e forze dell’ordine per “il durissimo colpo inferto alla criminalità organizzata” e a sottolineare la capacità di contrasto della comunità reggiana, grazie a “una consolidata attitudine alla collaborazione tra istituzioni, Enti e associazioni, nonché a un diffuso senso civico, che ha impedito all’illegalità di tradursi in fenomeno di massa sostenuto dal consenso sociale” – si dava appunto corso a “un approfondimento finalizzato a valutare la possibilità di costituirsi in giudizio come parte civile nei procedimenti per mafia a tutela della comunità”. Lunedì il presidente della Provincia di Reggio Emilia ha quindi firmato il decreto di nomina dei due legali, tra cui l’avvocato Salvatore Tesoriero – legale che esercita presso lo Studio Gamberini di Bologna, incaricato a sua volta di curare la costituzione a parte civile della Regione Emilia-Romagna – circostanza questa “che consentirà un migliore coordinamento delle iniziative processuali con le altre parti civili e un inquadramento delle problematiche antimafia di livello ultraprovinciale”, spiega il presidente Giammaria Manghi.
“Al di là del puntare a ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai rispettivi enti, la nostra iniziativa, che si affianca a quella di Comune di Reggio Emilia e Regione Emilia-Romagna, intende ribadire l’impegno delle istituzioni nel rifiutare e contrastare qualsivoglia forma di prevaricazione e di infiltrazione da parte della criminalità organizzata – aggiungono il presidente della Provincia e i cinque sindaci – Siamo fermamente convinti che l’identità delle nostre comunità si fondi su legalità e civile convivenza e insieme a forze dell’ordine, magistratura e società civile intendiamo continuare con sempre maggiore impegno e tenacia a combattere ed estirpare ogni forma di insediamento mafioso nei nostri territori”.
Al processo di domani a Bologna – nel corso del quale il giudice dell’udienza preliminare valuterà le costituzioni di parte civile – la Provincia sarà presente, oltre che con gli avvocati Tesoriero e Merlo, anche con il consigliere delegato a Lavoro e legalità, Enrico Bini.



