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Carpi, una delibera della Giunta sulle Zone Franche Urbane

La perimetrazione delle Zone Franche Urbane (ZFU) relative al territorio di Carpi è stata approvata ieri dalla Giunta comunale. Dopo che anche la nostra città è stata inserita nell’agosto scorso tra i centri interessati a questa opportunità offerta dalla normativa nazionale il Ministero dello Sviluppo Economico ha richiesto ai Comuni di procedere alla perimetrazione puntuale delle Zone e di trasmetterla al Ministero stesso, al fine di poter emanare poi il bando che disciplinerà condizioni, limiti, modalità, termini di decorrenza e durata delle agevolazioni destinate a chi opera nelle ZFU.

In particolare con la delibera approvata ieri dalla Giunta si indicano come Zone Franche Urbane i centri abitati delle frazioni di Fossoli e Cortile (peraltro già inserite nelle mappe di scuotimento redatte dalla Regione Emilia-Romagna) e il centro storico di Carpi quale ‘zona rossa’, in quanto tali aree risultano quelle maggiormente colpite dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e dove molte aziende hanno dovuto delocalizzare la loro sede: l’Albo pretorio del Comune pubblicherà l’elenco delle vie incluse o le parti di esse individuate dai numeri civici incluse in queste Zone.

“Si tratta di un importante provvedimento – spiega l’assessore comunale all’Economia Simone Morelli – frutto del dialogo avviato da mesi tra Regione, Comuni, Anci, Parlamento e Governo: una norma attesa e necessaria ad accompagnare la fase della ricostruzione e che all’inizio non vedeva Carpi tra i comuni interessati. Il nostro lavoro ha permesso di raggiungere questo risultato: esprimiamo per questo soddisfazione”

Le Zone Franche Urbane (ZFU) sono aree dove si concentrano specifici programmi di defiscalizzazione per le piccole e micro imprese. La Regione Emilia-Romagna introducendo le ZFU, dopo che il Governo nei mesi scorsi aveva previsto questa possibilità in un decreto, ha stabilito ad esempio che le microimprese che nel 2013 hanno avuto un reddito lordo inferiore a 80 mila euro e un numero di addetti inferiore o uguale a 5 che svolgono la propria attività all’interno delle Zone possono beneficiare dell’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’imposta regionale sulle attività produttive e dalle imposte municipali proprie.