
In base all’indagine il 61% degli operatori intervistati dichiara vendite stabili o in aumento (38%). La percentuale degli operatori che evidenzia un aumento delle vendite rispetto a due anni fa è quasi quadruplicata (8% del 2013) ed è allo stesso tempo diminuito in questi tre anni il numero di coloro che registrano una diminuzione delle vendite.
Segnali positivi si colgono in tutti i comparti, in misura differente e non uniforme sul territorio: sostanziale stabilità delle vendite nel settore abbigliamento (per il 60% degli operatori), e una tendenza all’aumento per il comparto dei beni per la persona (pelletteria, accessori, gioielli, ecc.) e per gli “altri beni” (piccola elettronica, oggettistica, libri, giocattoli). I segnali più confortanti arrivano dagli alimentari: in questo comparto infatti sale al 46% la percentuale degli operatori che hanno riscontrato, per questo Natale, un aumento delle vendite, a fianco del 51% che registra stabilità.
“Questi dati confermano che il Natale sta spingendo la ripresa dei consumi – dichiara Giorgio Vecchi, presidente provinciale di Confcommercio – con una ritrovata propensione agli acquisti. E’ bello vedere come le vie dello shopping delle nostre città tornano ad animarsi, così come è piacevole constatare che i negozi tradizionali sono ancora ai primi posti dei consumatori per le compere del periodo natalizio”.
Sul fronte dei comportamenti di acquisto l’indagine evidenzia come, pur a fronte di un’attenzione ormai consolidata al prezzo da parte della clientela, sempre più attenta ed informata (54% degli operatori) e della tendenza ad acquistare regali utili (lo afferma il 23% del panel), significativo il fatto che l’9% degli operatori ha rilevato come quest’anno i clienti abbiano ricominciato a comprare le ultime novità e i nuovi prodotti – per cui sono disposti a spendere anche qualcosa di più – concentrando comunque gli acquisti prevalentemente sui doni Natalizi e rimandando a periodi successivi le spese personali.
Per quanto riguarda i prodotti più venduti, ai primi posti per questo Natale ci sono certamente i prodotti alimentari, in particolare parmigiano e panettone, che soddisfano la ricerca della qualità e dell’utilità ad un costo contenuto ed accessibile; tra i prodotti di tendenza emerge la maglieria, insieme ai cappelli per quanto riguarda gli accessori. Molto ricercati i gadget e i giocattoli legati agli ultimi film o cartoni animati in uscita, come ad esempio la saga di Star Wars, i libri e le agende.
In aumento, rispetto all’anno scorso e in generale nel triennio, la spesa media per cliente: si attesta a 102 euro circa per l’abbigliamento (+31% rispetto al 2014); ad 82 euro circa per gli altri beni persona (+15% rispetto al 2014); a 35 euro circa per gli altri beni e a 22 euro circa per gli alimentari (in crescita del 30% rispetto ai valori di spesa dello scorso anno).
L’indagine ha inoltre monitorato la propensione degli operatori ad integrare la vendita in negozio con forme di vendita on-line. Dal 2013 ad oggi è raddoppiato (10% degli operatori intervistati) il numero di operatori che ha scelto di fare vendite on-line direttamente all’interno del proprio sito, ed è nello stesso periodo triplicata la percentuale di coloro che intendono attivarsi a breve rispetto al canale dell’e-commerce, a testimoniare una sensibilità crescente del comparto per le opportunità che possono derivare da questa nuova formula di vendita.




