
Alla cerimonia hanno partecipato anche il vice sindaco Gianpietro Cavazza, l’assessore Andrea Bosi, la presidente del Consiglio comunale Francesca Maletti, il comandante dell’Accademia Salvatore Camporeale, autorità civili e militari, rappresentanti dell’Università e della Fondazione Biagi.
Proprio richiamando la vita e il sacrificio di Moro e Biagi, Muzzarelli ha sottolineato il dovere di “trasmettere la memoria” per chi ha reso servizio al Paese e “l’impegno a portare avanti idee, principi e valori di chi non può più farlo perché è stato ucciso”.
La ferma e “inequivocabile condanna di ogni forma di terrorismo che vuole colpire la democrazia, che punta all’imbarbarimento dei rapporti civili e umani, che vuole diffondere paura e terrore” diventa quindi anche un impegno per “interpretare la lezione di vita e il sacrificio di persone come Moro e Biagi, il modo giusto per rendere omaggio alla loro memoria”.
Nel suo intervento, il sindaco Muzzarelli ha ricordato anche la Festa dell’Europa che si celebra il 9 maggio in ricordo del discorso di Schuman sull’integrazione europea del 1950, pochi anni dopo la fine della guerra. Di fronte agli attacchi terroristici nelle capitali europee e alla tentazione di costruire muri e di stendere filo spinato, Muzzarelli ha affermato: “Teniamoci stretta l’Europa di pace, lavoriamo per rafforzarne le fondamenta, creando un luogo di opportunità e di lavoro e rendiamola più ospitale”.





