
16 concerti in 10 serate, un fiume di “nuova musica” in 20 giorni, con diverse serate che prevedono doppi set.
Correggio Jazz si caratterizza per l’attenzione alle novità italiane e internazionali di una musica che la definizione di ‘jazz’ fatica sempre più a contenere. Miles Davis disse a un suo musicista: “Don’t play what’s there, play what’s not there” (non suonare quello che c’è già, suona quello che non c’è): Correggio Jazz fa sue queste parole.
Da sempre il jazz è musica ‘meticcia’, dalle origini di New Orleans che mischiavano blues, bande militari e musica europea, fino ai giorni nostri in cui la tradizione afroamericana, disseminata sull’intero pianeta, si mescola ad elettronica, rock, memorie etniche, musica colta contemporanea…; la caratteristica che resta necessariamente immutata e immutabile è l’improvvisazione, che trasforma ogni concerto in una performance unica e irripetibile.
Il programma 2016 vede quindi susseguirsi una serie di giovani e meno giovani musicisti, italiani e internazionali, che stupirà per la varietà degli stili e degli esiti, con un’attenzione particolare alla “Madre Africa” dalle cui memorie ritmiche tutto è iniziato.
Le presenze internazionali iniziano con il concerto d’apertura, affidato al Billy Hart Quartet (16/5), un gruppo all-stars in cui spiccano il sassofonista Mark Turner e il pianista Ethan Iverson, oltre naturalmente al leader, storico batterista attivo da decenni con i maggiori musicisti della storia del jazz, da Wes Montgomery a Wayne Shorter, da Stan Getz a McCoy Tyner…
Sempre restando agli ospiti internazionali, un focus particolare sull’Africa è affidato a Ladysmith Black Mambazo (27/5), lo spettacolare coro sudafricano diventato celebre nel mondo in seguito alla collaborazione con Paul Simon per l’album “Graceland”, e alla band di Tony Allen (31/5), batterista nigeriano di culto che assieme a Fela Kuti ha inventato l’afro-beat.
Completano il panorama internazionale il duo francese Peirani-Parisien (fisarmonica-clarino), straordinari eredi di una tradizione antica e recente, da Sidney Bechet a Richard Galliano, che mescola la valse e lo swing (23/5); e il gruppo italo-francese “Travelers” di Matteo Bortone (29/5), vincitore come nuovo talento del referendum della critica del mensile Musica Jazz.
Veniamo agli italiani: il trio Luca Aquino – Giovanni Guidi – Michele Rabbia (18/5) vede tre star del “nuovo jazz” nazionale impegnate in un’esplorazione di territori musicali in cui si fondono la cantabilità mediterranea e le libertà armoniche e ritmiche del nord Europa; il duo Javier Girotto – Alessandro Gwis (sax e piano) si muove in atmosfere tra jazz, tango, latin music… con energia, varietà di colori e con tutta la sapienza dei due trascinanti interpreti (23/5).
I nuovi talenti del jazz nazionale, tutti “certficati” da vittorie o piazzamenti ai Top Jazz degli ultimi anni, sono abbondantemente presenti: i “Frontal” del pianista Simone Graziano (25/5) porteranno a Correggio un guest d’eccezione, il sassofonista Tim Berne, mito del new jazz newyorkese; gli “Yellow Squeeds” del chitarrista Francesco Diodati (25/5) presentano questo nuovo gruppo, ultima creatura dell’apprezzatissimo musicista, secondo miglior nuovo talento al referendum 2016 e colonna portante di alcuni gruppi di Enrico
Rava; il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza presenta il suo solo “Oreb” (20/5), una preghiera splendidamente lirica e mistica; il trio di Mirco Mariani con Pietro Tonolo (20/5) sarà impegnato in un tributo al leggendario contrabbassista-compositore Charlie Haden; il sassofonista Enzo Favata in duo con il pianista Enrico Zanisi (Top Jazz 2012) porterà il suo potente mix tra musica popolare-arcaica e moderna (29/5); il trio del sassofonista Simone La Maida presenterà (3/6) il suo nuovo album “Give and take”, registrato al Teatro Asioli; il bassista Francesco Ponticelli (3/6), in veste di leader del suo quartetto, navigherà i mari tra elettronica e jazz con i suoi brani già incisi per la Tuk, l’etichetta di Paolo Fresu; il pianista Alessandro Lanzoni (Top Jazz 2013), presenta (4/6) il suo recente album solo piano “Diversions”; ultimo ma non ultimo, il vulcanico sassofonista Marcello Allulli sarà in concerto con il suo M.A.T. trio, tra Coltrane e il funk (4/6).
Il trio Misticanza, vincitore del concorso “La musica libera. Libera la musica” promosso dalla Regione Emilia-Romagna, aprirà il concerto del 18/5.
Anche quest’anno avrà luogo, dal 31 maggio al 5 giugno, il workshop Correggio On Time, giunto alla sua terza edizione, divenuto internazionale (ci sono già iscrizioni dalla Svezia) e in costante crescita di partecipazione: sei giorni intensissimi (8 ore d’insegnamento al giorno) di improvvisazione, musica d’insieme e canto, condotto da alcuni tra i migliori talenti del jazz nazionale, con sessions pubbliche e concerto finale di allievi e insegnanti il 5 giugno all’Asioli.
Tutti i concerti (inizio: ore 21) e il seminario si svolgeranno al Teatro Asioli.
L’abbonamento per tutte le 10 serate costa 50 Euro; i biglietti per i singoli concerti (posto unico numerato) variano da 7 a 12 euro.
Informazioni e prenotazioni: Teatro Asioli, tel. 0522 637813, info@teatroasioli.it, www.correggiojazz.it (Correggio Jazz è anche su Facebook e Twitter).



