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Fiorano: il Gruppo Pd in merito al Consiglio Comunale svoltosi ieri sera, giovedì 16 giugno

Consiglio-Fiorano-2014Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Fiorano Modenese, ha diffuso la seguente nota:

“Ieri sera, giovedì 16 giugno 2016, a metà della seduta consigliare, si è consumata una scena indegna del luogo che la ospitava. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Amici, si è rivolto al dirigente dell’area urbanistica, al Presidente del Consiglio e al Sindaco con toni profondamente irrispettosi e aggressivi, superando il limite di tolleranza nel dibattito politico.
Quando il consigliere ha cominciato ad urlare senza ritegno, rivolgendosi alla presidenza con aggressività e arroganza, non rispettando il diritto di parola e facendo attacchi diretti e personali, il gruppo consigliare del PD ha deciso di abbandonare l’aula, facendo mancare il numero legale e interrompendo la seduta, per decenza del ruolo del consiglio comunale e per rispetto della Presidenza, del Sindaco e del dirigente presente in aula.

Il fattore scatenante di tutto ciò è stata l’incapacità del gruppo dei grillini di comprendere, a distanza di due anni dall’insediamento, la differenza tra ordine del giorno e mozione.
Sull’appropriatezza dei punti portati in Consiglio non è il Presidente del Consiglio a decidere, bensì i tecnici del comune sulla base di norme conosciute, chiare e facilmente reperibili.

Il Presidente deve quindi agire sulla base di quello che questi tecnici dicono e non vi dovrebbero essere particolari problemi, né sfumature decisionali; semplicemente esistono norme che normalmente vengono seguite. Purtroppo il consigliere Giuseppe Amici, sulla convinzione  che l’intento sia quello di denigrare il loro lavoro,  ha deciso di contrastare il parere dei dirigenti, ritenendolo nullo e portando all’interruzione della seduta.
L’unica verità è che l’articolo 42 del TUEL citato non prevede tra le proposte di deliberazione del consiglio quella portata all’attenzione ieri.

Sospesa la seduta, il consigliere Amici ci ha accusato di non voler scendere nel merito della questione e di proteggere i “poteri forti”, quando nei fatti è stato il suo comportamento ad interrompere irrispettosamente l’attività del Consiglio, impendendoci di discutere nel merito della questione.

Il consigliere ha dimostrato per l’ennesima volta di essere irrispettoso verso tutti i ruoli ricoperti nell’amministrazione del comune, compreso il suo; mancando di capacità di dialogo e confronto, arroccandosi sulle sue posizioni, con la presunzione di essere l’unico a far bene e che tutti gli altri siano in malafede e contro il suo gruppo.

Questo episodio è solo l’epilogo di due anni di legislatura in cui lo scontro politico da parte del Movimento 5 stelle si è sempre fatto più aspro e le mancanze di rispetto non sono mancate.
La nostra decisione, in piena autonomia, di lasciare l’aula ieri sera, segue anche alla scelta di non tollerare più questo tipo di comportamento, per nulla giustificato nel confronto politico”.

(immagine d’archivio)