
A loro i Carabinieri hanno sequestrato guanti, vari cacciaviti, due capellini tipo baseball ed altrettanti caschi da usare per travisarsi e chiavi alterate idonee all’apertura di porte blindate. Sono stati fermati dai Carabinieri di Quattro Castella l’altra mattina in un quartiere residenziale della frazione Montecavolo di quel centro. Alla vista dei carabinieri i due a bordo di uno scooter, poi risultato rubato, si sono dati alla fuga venendo inseguiti dai carabinieri che li hanno costretti ad abbandonare il mezzo e proseguire la fuga a piedi. Una fuga che non ha prodotto i risultati auspicati in quanto raggiunti venivano fermati, identificati e sottoposti a controllo. Nel corso degli accertamenti i militari rinvenivano in disponibilità dei due i classici attrezzi da “lavoro” dei ladri tra cui dei grossi cacciaviti, guanti per non lasciare impronte, 2 caschi e altrettanti cappellini tipo baseball probabilmente da utilizzare per travisarsi e alcune chiavi alterate del tipo di quelle utilizzate per aprire porte blindate. Nonostante siano ancora da chiarire i motivi della presenza in Val d’Enza dei due modenesi, i militari hanno non hanno tanti dubbi in quanto oltre al fatto che gli stessi siano “noti” anche agli stessi Carabinieri di Quattro Castella per i loro precedenti specifici in materia di reati contro il patrimonio, gli “strumenti da lavoro” trovati in loro possesso non lasciano spazio a troppe interpretazioni. Si sa l’intenzione non e’ reato per cui i due non sono accusati di nessun furto ma e’ chiaro che gli attrezzi da scasso trovati in loro disponibilità, data le circostanze di tempo e di luogo alimentano comunque forti sospetti. Ed e’ per questo motivo che ora gli stessi Carabinieri stanno cercando di approfondire i fatti al fine di capire i reali motivi della loro presenza nel reggiano.




