
“ Il nido interaziendale Filonido- sottolinea Elisabetta Gualmini- è un esempio bellissimo del nostro sistema integrato di servizi per la prima infanzia, costruito ad hoc per i dipendenti della Regione, di Hera, Unipol e Legacoop, ma che ospita anche i bimbi del quartiere, in un’ ottica di welfare aziendale aperto alla comunità. Una struttura moderna, accogliente, addirittura modulabile e trasformabile, che offre quella flessibilità positiva, anche negli orari di ingresso, molto liberi per le famiglie, a cui ho sempre pensato. Se una mamma- presegue la vicepresidente- desidera stare qualche ora in più a casa con il proprio figlio può finalmente starci e portare il bimbo al nido in un orario che più conviene. La flessibilità dunque va incontro al fatto che le famiglie possano stare di più con i propri figli”.
È la prima struttura educativa per la fascia di età zero-tre anni a essere stata realizzata con il contributo di un un così alto numero di patner, mediante una stretta collaborazione tra istituzioni bolognesi e privati. Dall’inizio di settembre alla fine di luglio, (anche se il servizio è aperto tutto l’anno, poiché accoglie le richieste delle famiglie per l’apertura in agosto, periodo natalizio e Pasqua), i bambini dei dipendenti delle quattro aziende (che hanno un numero di posti riservato) vengono accolti in uno spazio architettonico innovativo, costruito con materiali naturali e circondato dalla vegetazione. Il nido, convenzionato con il Comune di Bologna, che ha messo a disposizione l’area e ha investito nell’operatività piena del servizio, è aperto anche ai bambini del quartiere, attraverso le graduatorie comunali. La Regione Emilia-Romagna ha partecipato alla realizzazione della struttura, la cui impostazione pedagogica e organizzativa è affidata alla cooperativa sociale “Consorzio KarabaK/coop. Dolce”, con un finanziamento di 2 milioni di euro.




