
Una visione particolare ha probabilmente finito per prevalere su un ragionamento di più ampio respiro, in grado di comprendere la necessità che – in un Paese che sta sostanzialmente cambiando sotto il profilo demografico, sociale ed economico – anche le istituzioni debbano accompagnare questi mutamenti: per adeguare le proprie risposte alle nuove necessità e dare il buon esempio in tema di innovazione organizzativa e di razionalizzazione dei costi, indispensabile dinnanzi a questo lungo periodo di difficoltà in ambito produttivo e della finanza pubblica.
E’ un tema, quest’ultimo, che al di là dell’esito del referendum di ieri rimane di stringente attualità e impone a tutti noi amministratori pubblici uno sforzo ulteriore per garantire maggiori e più efficienti risposte alle continue e sempre più articolate necessità delle nostre comunità.



