
“Nonostante la ricerca scientifica e la diagnosi precoce del tumore al seno abbiano portato alla diffusione di interventi sempre meno demolitivi – spiega il prof. Giorgio De Santis – restano comunque numerose le donne, circa il 40% che devono subire un’asportazione totale della mammella. Queste pazienti hanno la possibilità di sottoporsi alla ricostruzione mammaria che è in grado di migliorare la loro qualità di vita perché permette un ritorno alla quotidianità affettiva e sociale, fatto ancora più importante se si considera che l’età media delle donne operate al seno è 50 anni”.
L’obiettivo del BRA Day è proprio informare le donne su cosa sia la ricostruzione del seno e di come ormai sia una parte integrante del percorso terapeutico del tumore mammario. “In occasione del BRA Day – ha aggiunto il dottor Marco Pignatti – Abbiamo voluto organizzare un evento aperto al pubblico allo scopo di spiegare le diverse tecniche di ricostruzione e dare voce alle esperienze delle nostre pazienti. Queste esperienze potranno essere di aiuto alle donne che devono affrontare o hanno affrontato una mastectomia per comprendere il percorso che le attende dalla voce di chi lo ha già vissuto”. All’incontro parteciperanno chirurghi plastici (De Santis, Pignatti, Pacchioni, Boscaini), oncologi (Cortesi), chirurghi senologi (Tazzioli), psicologi (Razzaboni), medici dell’alimentazione (Sebastiani), del Policlinico di Modena che lavorano in un’ottica multidisciplinare nell’ambito della Breast Unit “Punto senologico”, recentemente certificata dalla European Society of Breast Cancer Specialist (EUSOMA), che segue quasi 600 donne.




