
Nella circostanza, i militari operanti hanno sottoposto alla misura cautelare personale coercitiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria una sedicesima persona. Una donna è stata deferita in stato di libertà per le medesime ipotesi delittuose contestate all’intera organizzazione criminale. Due persone sono al momento attivamente ricercate.
Nell’ambito dello stesso procedimento e contestualmente alle “catture”, i Carabinieri del Comando per la Tutela della Salute (nello specifico quelli del Gruppo Tutela Salute di Milano) hanno eseguito otto perquisizioni presso sette farmacie ed un locale adibito a deposito per i farmaci rubati, tutti nel nord Italia (Brescia, Bergamo e Genova).
L’operazione conclude un’attività d’indagine avviata nel 2014 e supportata da attività tecnica e riscontri investigativi sul terreno, che ha permesso di documentare, e quindi disarticolare, l’esistenza di una associazione a delinquere specializzata nel furto di medicinali (in gran parte selezionati tra quelli a costo elevato e destinati al trattamento di patologie oncologiche e croniche) presso farmacie ospedaliere (Bentivoglio (BO), Monselice e Piove di sacco (PDF), Asti, Cento (FE), Ancona, Lagosanto (FE), Rimini, Riccione (RN), Pavia, Alba (CN), Sant’Omero (TE) e Mondovì (CN) e nella successiva loro reimmissione sul mercato nazionale ed europeo. Il sodalizio criminale è stato appurato che poteva liberamente agire grazie alla connessione dimostrata con esponenti del clan “Licciardi” di Napoli.
Al momento sono stati scoperti e contestati 13 furti in farmacie ospedaliere, n.7 furti di natura diversa (ad esempio di medicinali per animali ovvero di una cassaforte all’interno della ASL di Bologna sita in via Toscana). Il valore commerciale dei farmaci e dei beni sino ad ora recuperati è prossimo, per difetto, agli € 2.700.000,00.



