
“La cute palpebrale è rigenerata bene e la rima palpebrale presenta difetti di chiusura, mentre le vie lacrimali sono libere” – spiega il prof. Gian Maria Cavallini che ha dato lettura del bollettino medico -. “L’erosione congiuntivale è migliorata e l’ischemia congiuntivale si sta riducendo con un ripristino del microcircolo. Da alcuni giorni è iniziato il processo di riepitelizzazione corneale che è accelerato dalle terapie in atto. L’opacità corneale che limita la capacità visiva sta migliorando. Nei prossimi giorni il paziente continuerà il trattamento sistemico e locale, atto a ridurre la fase infiammatoria e favorire i processi riparativi.
Il paziente è tranquillo, non ha dolore, e sta rispondendo bene alle terapie. È tuttavia ancora prematuro fare una prognosi dal punto di vista visivo. Il paziente rimarrà ricoverato ancora per alcuni giorni” – ha concluso Cavallini.




