
Oltre al giubbotto appena rubato i carabinieri trovavano in disponibilità del ladruncolo attrezzi da scasso (un cacciavite ed un ferro ricurvo) nonché all’interno dello zaino che aveva sule spalle superalcolici, generi alimentari, indumenti ancora etichettati e cancelleria tutto provento di furto in attività commerciali del paese.
Con l’accusa di tentato furto aggravato i Carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza hanno tratto in arresto il 27enne cittadino marocchino M.E.R., in Italia senza fissa dimora, con precedenti di polizia per analoghi reati e per spaccio di stupefacenti, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. Questa mattina comparso davanti al tribunale di Reggio Emilia dopo la convalida dell’arresto è finito in carcere in attesa del processo fissato il prossimo 2 febbraio.
L’origine dei fatti ieri poco prima delle 19,30 quando una pattuglia della stazione di Sant’Ilario d’Enza nel transitare nella zona industriale della frazione Calerno veniva avvicinata da due cittadini che riferivano di essere alla ricerca di uno sconosciuto che poco prima, dopo aver forzato la serratura della portiera lato conducente, aveva rubato un giubbotto dall’interno dell’autocarro del latte parcheggiato nel cortile del caseificio della vicina Via Brenta. Durante le immediate ricerche i carabinieri notavano un uomo, corrispondente alla descrizione del ladro, che i sella ad una bicicletta alla vista dei carabinieri cercava di abbandonare la bici per fuggire a piedi scavalcando la recinzione di un’azienda. Subito raggiunto veniva bloccato dai carabinieri che lo identificavano per il menzionato 27enne nordafricano risultato essere il ladro del giubbotto trovato peraltro in sua disponibilità.




