
Per quanti riguarda la situazione di Reggio Emilia infatti, – segnala il coordinatore di Agrinsieme e presidente CIA Antenore Cervi – si passerebbe da 31 ad 81 domande finanziate sulle 145 ammesse in graduatoria, il contributo passerebbe da 1.589.000 a 5.228.000, gli investimenti finanziati invece di 3.350.000 salirebbero a 11.242.000. “Certamente – è il commento di Cervi – si riesce a soddisfare una quota molto maggiore di domande ed a sostenere una quota importante di investimenti degli agricoltori reggiani”.
Crediamo che la forte domanda di investimento, che arriva dal settore agricolo con una richiesta ammissibile di oltre 204 milioni di euro, esprima la vitalità e la forza del sistema agricolo dell’Emilia Romagna.
Con la scelta di anticipare le risorse sulla misura per le imprese individuali e con l’imminente apertura dei bandi di filiera si coglie anche l’obiettivo di spingere sull’acceleratore dell’innovazione e della crescita in uno dei settori cardine regionali e nazionali per uscire definitivamente dalla stagnazione economica.
Confidando che la grande partecipazione delle imprese ai bandi finora emessi non venga meno nei prossimi anni, si porrà sicuramente un tema di reperimento di nuove risorse.
Su questo capitolo così importante, Agrinsieme ritiene utile coinvolgere fin da subito il Ministero dell’Agricoltura e la Conferenza delle Regioni per predisporre i meccanismi che favoriscano l’utilizzo adeguato da parte delle regioni più virtuose.


