
In questo modo l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Giulia Pigoni risponde alle dichiarazioni del Comitato “Salviamo il Teatro Carani”.
“Personalmente credo – prosegue l’Assessore – che si tratti di iniziative fondamentali per la nostra città che, d’estate così come d’autunno, vive appuntamenti ormai diventati tradizionali e che ogni anno riscuotono enorme successo, di pubblico e di critica.
D’altro canto dovrebbe essere noto che il teatro Carani non è del Comune di Sassuolo ma di un privato e l’Amministrazione Comunale non può intervenire destinando denaro pubblico alla sua riapertura se non all’interno di quelle proposte fatte, a suo tempo, alla proprietà e che sino ad ora non sono state accolte.
Se, come sostiene il Comitato, ora il teatro Carani è agibile invitiamo la proprietà, l’unica titolata a farlo, a riaprirlo chiamando la Commissione provinciale deputata a dare il nulla osta alla sua agibilità. Se questo avverrà, il Comune di Sassuolo sarà ben felice di allestire una nuova stagione poiché il denaro necessario per l’affitto del teatro e per allestirvi una stagione teatrale non è mai stato tolto da bilancio; è ancora fermo in attesa di una riapertura del teatro.
Sebbene trovi curioso – conclude l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Giulia Pigoni – il fatto che la richiesta arrivi a mezzo stampa, sono sempre a disposizione per incontrare i membri del Comitato e ribadire, ancora una volta, la volontà da parte di questa Amministrazione di restituire il Carani alla città a qualsiasi costo purchè legale; cosa che, ristrutturare un bene privato con denaro pubblico, non è”.




