
La cerimonia commemorativa si apre alle 10 con la benedizione del Monumento di pietra carsica intitolato “Ai figli di Istria di Fiume di Dalmazia, italiani per stirpe lingua e cultura, martiri in foiba in mare in prigionia, esuli nel mondo per amor di patria”, la deposizione di una corona d’alloro e la recita della preghiera dell’Infoibato.
Alle 10.30 nel salone parrocchiale del Tempio dei Caduti, in viale Caduti in Guerra 196, monsignor Giuliano Gazzetti, Vicario generale della Diocesi di Modena-Nonantola, celebra la Santa Messa. Al termine della messa alla professoressa Silvia Menabue, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, viene consegnata l’onorificenza “Benemerente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia”.
La solennità è stata istituita nel 2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel Secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. L’iniziativa è promossa dal Comune insieme all’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
(Immagine d’archivio)



