
Gli operatori hanno separato i due non senza difficoltà; il più esagitato inveiva e cercava di scagliarsi contro alcune persone che assistevano alla scena e contro gli operatori di polizia che riuscivano a neutralizzarlo, utilizzando lo spray dissuasivo in dotazione alla volante.
A questo punto gli agenti potevano accertare che l’arrestato, coinvolto nella colluttazione con il fratello, poco prima aveva avvicinato nei pressi una giovane donna che, dopo avere parcheggiato la propria auto si accingeva ad accedere in uno stabile. Nonostante la donna avesse gridato e si fosse affrettata ad entrare all’interno del proprio condominio, B.M. l’aveva raggiunta, afferrata per le braccia e palpeggiata ripetutamente. Le urla della malcapitata finivano per richiamare poi l’attenzione dei condomini che, riversatisi per strada, inducevano l’aggressore a desistere dall’intento ed a far convergere sul posto una pattuglia della polizia municipale e, successivamente, la Volante.
L’aggressore che, refertato in ospedale con una prognosi di 7 giorni, è stato subito dimesso e condotto in carcere a disposizione del Pubblico Ministero di turno.



