
All’interno dell’impianto c’era un 33enne tunisino che oltre a lavorare in “nero”, risultava gravato da un provvedimento di espulsione emesso a luglio 2016 dalla Questura di Venezia – Decreto Legislativo “25 luglio 1998, n. 286” – “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”. L’operaio è stato invitato a presentarsi presso gli uffici della Questura di Bologna per regolarizzare la sua posizione.

