
Secondo il capo d’imputazione ravvisato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, concorde con gli esiti investigativi dei carabinieri di Luzzara, l’odierno indagato con artifici e raggiri consistenti nell’effettuare varie telefonate presso un istituto Missionario Francescano della provincia, avvalendosi del concorso di persona di sesso femminile rimasta per ora ignota, millantando la promozione della Suora Superiora e la consequenziale necessità del versamento di danaro induceva in errore le suore dell’istituto Missionario dalle quali otteneva, mediante vaglia postale veloce, la somma di 1.500 euro. Le indagini dei carabinieri mirano da una parte a identificare la complice dell’odierno indagato e dall’altra a verificare, come si sospetta, se la condotta delittuosa posta in essere dalla coppia dei truffaldini possa essere stata compiuta con le medesime modalità, anche ai danni di altri istituti ecclesiastici.




