
Con l’accusa di concorso in falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, in relazione al matrimonio contratto nel comune di Scandiano lo scorso mese di luglio, i carabinieri della tenenza di Scandiano hanno denunciato alla Procura reggiana la 45enne napoletana e il fittizio marito cingalese, entrambi residenti a Scandiano. I militari hanno accertato in maniera incontrovertibile e documentale che la donna, seppur sulla carta era la moglie del cingalese, di fatto era la campagna del 44enne trovato a casa dai carabinieri che la stessa donna ha fatto credere essere il fidanzato della figlia 20enne, avuta dalla in altra relazione sentimentale. Oltre la denuncia penale la naturale conseguenza per il cittadino straniero è stata quella di vedersi rifiutare la richiesta che aveva avanzato per ottenere la carta di soggiorno.


