
La grafich novel, edita da Becco Giallo editore e diventata un successo editoriale, racconta tra aneddoti divertenti e con grande ironia le difficoltà e gli equivoci che una giovane di seconda generazione, in bilico tra la cultura di origine e l’identità italiana, deve affrontare quotidianamente. Il racconto autobiografico si snoda tra vignette più leggere, con le assurde domande che la giovane Takoua si sente dire – “Li hai i capelli sotto il velo? Ma lo porti perché hai i capelli sporchi? Ci dormi pure con quel ‘coso’?” -, a problemi più seri, come le discriminazioni sul posto di lavoro, quando ad esempio i responsabili del personale delle aziende non danno nemmeno un’occhiata al curriculum e perplessi chiedono: ‘ma lei mica vorrà presentarsi in ufficio con quel coso in testa?’. Nel racconto, Takoua non nasconde i problemi con i suoi correligionari, soprattutto con quelli più tradizionalisti, e a chi le contesta i jeans attillati e il trucco replica “Tacete tutti maschiacci, io mi vesto come voglio!’
Takoua Ben Mohamed è nata in Tunisia nel 1991 ma è cresciuta a Roma. Scrive e disegna a fumetti storie verde su tematiche sociali. A soli 14 anni ha fondato “Il Fumetto Intercultura”, un progetto di dialogo tra culture diverse attraverso il linguaggio del fumetto.
Le Giornate della laicità, il festival sui diritti civili e di libertà, sono in programma dal 21 al 23 aprile 2017 nella sede reggiana dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (viale Allegri 9). Tra i partecipanti, alcuni tra i più importanti intellettuali e giornalisti italiani, quali Annarosa Buttarelli, Chiara Saraceno, Telmo Pievani, Simona Argentieri, Cinzia Sciuto, Marilisa D’Amico, Irene Strazzeri, Maria Novella De Luca, Monica Lanfranco, Enzo Marzo, Carlo Flamigni, Simona Maggiorelli, Jacopo Tondelli, Federico Tulli, Daniela di Carlo, Vanna Palumbo, Algela Balzano e Laura Lepetit.
Le Giornate della laicità sono promosse dall’associazione Iniziativa laica in collaborazione con Arci Reggio Emilia, Politeia, Fondazione critica liberale e ILI (Istituto laici italiani), il patrocinio del Comune di Reggio Emilia e il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Il festival, inoltre, a oggi è sostenuto da Fondazione Manodori, Fondazione Reggio Tricolore, Cgil Reggio Emilia e altre aziende del mondo cooperativo. L’edizione 2017 delle Giornate della laicità vede inoltre la mediapartnership del settimanale Left e del sito d’informazione Gli Stati generali.
Per info e programma completo: www.giornatedellalaicita.com




