
Tre delle 12 divisioni prese in esame sono state rilevate in calo, sei in aumento, mentre tre sono invariate (“Comunicazioni”, “Istruzione” e “Mobili, articoli e servizi per la casa”, dove risultano in aumento mobili, arredi e loro manutenzione, cristalleria e utensili domestici, compensati dalle diminuzioni di tappeti, piccoli e grandi elettrodomestici, beni non durevoli e accessori per la casa).
Tra le divisioni in calo, “Alimentari e bevande analcoliche” (-1,6 %), dopo gli incrementi congiunturali dei mesi precedenti, registra a marzo la variazione negativa più marcata del mese. In diminuzione ortaggi e frutta fresca, pane e cereali, confetture e dolciumi. In controtendenza si segnalano aumenti su: acque minerali, oli e grassi, caffè e tè. In diminuzione anche “Ricreazione, spettacolo e cultura” (- 0,7 %) in cui risultano in calo apparecchi fotografici e audiovisivi, giornali e periodici, pacchetti vacanza (a rilevazione nazionale), strumenti musicali, fiori e piante, articoli di cartoleria. Nella stessa divisione, al contrario, aumenti per libri non scolastici, giochi elettronici (a rilevazione nazionale), servizi ricreativi, prodotti per animali domestici, giochi e giocattoli (a rilevazione locale).
Ultima delle divisioni con il segno meno è risultata “Bevande alcoliche e tabacchi”, alla cui lieve diminuzione hanno contribuito i cali registrati sui prezzi delle bevande alcoliche (a rilevazione locale) e tabacchi (a rilevazione nazionale), compensate in parte dagli aumenti per l’acquisto di vini.
“Servizi ricettivi e di ristorazione” (+ 4,2 %) è la divisione che registra la maggiore variazione congiunturale del mese a seguito degli aumenti registrati sul prezzo della camera d’albergo e delle consumazioni in bar e ristoranti (a rilevazione locale), e per villaggi vacanza e campeggi (a rilevazione nazionale).
La divisione “Trasporti”, anch’essa in crescita (+0,7 %), registra rincari sulle tariffe del trasporto passeggeri ferroviario, aereo e marittimo, per l’acquisto di motocicli (rilevazioni nazionali), ricambi ed accessori auto, carburanti alla pompa e servizi di trasporto (rilevazioni locali), mentre risulta in diminuzione la spesa per la riparazione e manutenzione auto.
Incremento di 0,4 % nella divisione “Servizi sanitari e spese per la salute” dove si segnalano variazioni in aumento su prodotti medicali, servizi dentistici, medici e paramedici.
Stesso aumento (+ 0,2 %) in due divisioni: per “Abbigliamento e calzature” è imputabile principalmente all’effetto dei primi arrivi sul mercato dei capi di abbigliamento della nuova stagione primavera-estate; per “Altri beni e servizi”, invece, sono risultati in aumento i costi per l’assicurazione dei mezzi di trasporto e i servizi dei parrucchieri, mentre è in calo la spesa per gli apparecchi elettrici e non elettrici, articoli e prodotti per la cura della persona e la spesa per i servizi funebri.
Infine, è stata rilevata in aumento (+ 0,1 %), anche la divisione “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili”, dove sono in aumento nel mese la spesa relativa agli affitti delle abitazioni private, i servizi per la riparazione e manutenzione casa e carburanti solidi, mentre sono risultati in diminuzione il costo dei prodotti per la cura e conservazione della casa e il gasolio da riscaldamento.
Sul sito (www.comune.modena.it/serviziostatistica/pagine/prezzi/prezzi.shtml), sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.



