
Rammenta ancora Dell’Orco: “Solo qualche mese fa avevamo dato un ultimatum a giugno all’assessore Donini per cominciare a vedere i primi risultati degli investimenti. Almeno questa volta, dopo continue promesse disattese, la scadenza è stata rispettata ma ora ci aspettiamo che il cambiamento prosegua a partire dalla sostituzione degli altri treni vecchi e, come richiedono i comitati, dalla necessità di dotare tutte le stazioni almeno di un servizio di biglietteria automatica”.
“Chiediamo innanzitutto all’assessore Donini di rendere pubblico il cronoprogramma dei prossimi lavori e degli investimenti perché vogliamo che ogni cittadino possa vigilare sul risultato dei quasi 2 milioni di euro promessi per migliorare il servizio e la qualità del materiale rotabile. Rimangono poi aperte numerose altre questioni – afferma il pentastellato – su cui vigileremo nei prossimi mesi: numero insufficiente di treni in servizio sulla tratta che dovrebbe ambire a diventare un servizio praticamente metropolitano, mancanza di personale per l’assistenza in carrozza che invece dovrebbe essere garantito da TPER, degrado e insicurezza nelle stazioni. Non è ammissibile ad esempio che la Stazione Piccola di Modena continui ad essere un luogo di spaccio e che in generale nelle stazioni non sia garantito un presidio di Polizia notturno. Insomma c’è ancora molto da fare e ci auguriamo dunque che il nuovo treno sia solo l’inizio e non uno specchietto per le allodole”.




